DAI VIDEO ALLE LIBRERIE

Posted on 12 Apr 2016 in Letteratura


Come abbiamo già avuto modo di vedere più volte, al giorno d’oggi, è estremamente più facile “diventare famosi” o comunque farsi notare anche dal grande pubblico.

Questo è dovuto, in gran parte, alle moderne tecnologie, rappresentate, in gran parte ma non solo,  dalle piattaforme di condivisione video, la più conosciuta delle quali è sicuramente YouTube.

Negli ultimi tempi, in particolare, abbiamo assistito a casi di youtubers che decidono di tentare la via della carta stampata, per poter raggiungere un segmento maggiore di pubblico che può essere più interessato a leggere piuttosto che a “sprecare tempo” su questa piattaforma.

Le realtà che si occupano della pubblicazione di queste opere, spesso, sono molto piccole e a distribuzione molto limitata, ciò non toglie, tuttavia, che queste possano rappresentare un trampolino di lancio per permettere a questi ragazzi di farsi conoscere anche da chi non ha eccessiva confidenza con la Rete e/o con questa piattaforma in particolare, per la maggior parte degli youtubers,  la scrittura rappresenta un’attività accessoria, soprattutto quando viene attivata la cosiddetta “monetizzazione” cioè un sistema xhe permette ai creatori di contenuti di ottenere una fonte di reddito, una volta raggiunta una certa quota di visualizzazioni e di iscrizioni al canale.

I libri scritti da questi ragazzi rappresentano, comunque, un modo in più per condividere la propria passione con i propri fans che, in qualche caso, possono addirittura recarsi alle fiere per conoscerli, scattare foto e ricevere copie del libro in anteprima, spesso autografate dall’autore stesso.

Questi libri rimarranno, magari, sempre confinati in una nichhia specifica, ma è innegabile che rappresentino una diversificazione dell’attività dell’autore e in qualche caso una fonte ulteriore di guadagno, ovviamente dopo aver raggiunto un certo numero di copie.

In questo caso, però, è necessario che l’autore si mantenga umile, non dimenticando chi l’ha sempre seguito e sostenuto.


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PICCOLI BRIVIDI ARRIVA AL CINEMA!

Posted on 21 Gen 2016 in Attualità, Cinema, Letteratura, Televisione


L’horror, generalmente è una tipologia di film consigliata ai maggiorenni, a causa dei temi forti e delle immagini, spesso spaventose e sanguinose proposte in questo genere cinematografico.

Tuttavia, negli anni Novanta, è stato tentato un sesperimento molto interessante e di grande successo: la pubblicazione di una collana horror per ragazzi, Piccoli Brividi, diventata, in breve tempo molto popolare, al punto da generare, più o meno nello stesso periodo, una serie televisiva che trasponeva alcuni dei racconti della collana.

Come alcuni fanno notare la collana Piccoli Brividi non incuteva molta paura, forse perché doveva adattarsi ad un pubblico di minorenni, basandosi, comunque, su un principio ancora molto utilizzato: l’orrore si nascondeva, spesso in elementi ed ambienti apparentemente innocui, inoltre, come ormai tutti sappiamo, una costante dei film dell’orrore e che, quando il/la protagonista si accorge della presenza di un elemento malvagio o demoniaco, almeno inizialmente nessuno dembra crederci, fino a quando, ormai, è troppo tardi.

Tornando, però, alla collana Piccoli Brividi c’è una notizia che potrebbe fare felici i fans della saga letteraria e della serie tv: da qualche tempo, a quanto pare, girava su Internet la notizia della produzione di un film ispirato a questa celebre saga, ebbene, non solo la voce è stata confermata, ma la pellicola è uscita nelle sale cinematografiche italiane proprio oggi!

La storia è piuttosto semplice: l’autore della collana, R.L.Stine, interpretato da Jack Black, si trasferisce in una nuova città, portando con sé la figlia Hannah.

Quando la ragazza incontra il nuovo vicino ed il suo migliore amico i tre, approfittando dell’assenza dell’uomo, aprono, per errore, un libro, liberando tutti i mostri dei vari racconti che, ovviamente, semineranno il panico in città.

I presupposti sembrano interessanti e la pellicola, nonostante il tema, in apparenza spaventoso, sembra essere una commedia piuttosto leggera.

Non resta che andarlo a vedere al cinema!


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UN LIBRO “AVVENTUROSO”

Posted on 14 Gen 2016 in Letteratura


A volte, spinti dall’incoraggiamento di amici e familiari, capita di volersi cimentare in una nuova esperienza, per quanto complicata.

Se poi, dietrro a questa idea c’è la volontà di condividere una passione, allora la motivazione diventa più forte.

È esattamente questa l’idea che mi ha spinto a tentare di imbarcarmi in quella che possiamo definire una piccola “impresa” o un’”avventura”, giocando, parzialmente, anche col titolo del progetto: “Avventure su Carta”, una piccola raccolta di alcune delle recensioni pubblicate sul sito avventurieri.eu, indirizzata, in particolare, come spiegherò anche nell’introduzione, a chi fosse interessato all’argomento ma, per vari motivi, non avesse le capacità necessarie per navigare su Internet.

Il progetto è partito poche ore fa ma, avendo già a disposizione parecchio materiale, la pubblicazione è prevista nel corso dell’anno.

Avventure su Carta” conterrà anche alcuni accenni a progetti tuttora in corso, come quello del Podcast degli Avventurieri che presto arriverà persino alla sua seconda stagione.

La distribuzione dell’opera, probabilmente, comporterà qualche problema, non essendo personalmente a conoscenza dei metodi e degli strumenti necessari per auto pubblicare un libro e non disponendo di agganci in tal senso, tuttavia, se ci sono la passione e la determinazione, sono convinto che una maniera la si può trovare sempre.

Quello che, forse, può sembrare strano è la scelta dell’argomento: i videogiochi non godono di particolare considerazione e se si parla di avventure grafiche la situazione peggiora ulteriormente, tuttavia, se anche la mia opera dovesse rimanere “di nicchia”, come si dice “da qualche parte bisognerà pur iniziare!”e avendo già ottenuto due Lauree e occupandomi di ben due blog ritengo di essere sufficientemente in grado di occuparmi  di un progetto che, probabilmente, secondo alcuni, potrebbe risultare eccessivamente complicato.

Ho ricevuto, del resto, qualche incoraggiamento, di tanto in tanto, a “scrivere di ciò che so”, spero, se non altro, che potrete apprezzare l’impegno  che ho intenzione di metterci!


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UN GRANDE GLASSICO NATALIZIO

Posted on 14 Dic 2015 in Cinema, Letteratura


Siamo vicinissimi a Natale e, come tutti, ormai sanno questo è anche il periodo in cui anche il cinema “si veste a festa”, proponendoci, praticamente ogni anno, film ambientati in questo magico periodo dell’anno.

Se c’è una vosa che stupisce, però, è che, ogni anno, in questo periodo, accanto a pellicole più o meno originali, venga riproposta continuamente una nuova versione di quello che si può considerare un grande classico: Canto di Natale, trasposizione di un racconto omonimo dello scrittore inglese Charles Dickens.

In caso ci fosse qualcuno che non conosce la trama di Canto di Natale si tratta di un racconto ambientato, per l’appunto la vigilia di Natale che racconta del perfido e avido Ebenizer Scrudge, attaccato al denaro a tal punto da non velersi separare nemmeno dal più misero spizziolo, per condividerlo con chi ne ha bisogno.

Il suo egoismo è tanto forte che l’uomo non permette nemmeno ai suoi dipendenti, uno dei quali con un figlio gravemente malato, di tornare a casa e trascorrere le feste con le proprie famiglie.

Quella stessa notte l’uomo riceve la visita del fantasma di un vecchio amico, morto anni prima.

Lo spirito gli annuncia l’arrivo di altri fantasmi che si presenteranno in casa sua  allo scoccare di ogni ora.

Il primo è ovviamento lo Spirito del Natale Passato, grazie al quale comprendiamo le ragioni profonde dell’egoismo di Scrudge, si passa, poi al Natale Presente, che ci da modo di assistere alle sofferenze di Cratchet e della sua famiglia, per terminare con il Natale Futuro, durante il quale l’uomo ha addirittura una visone legata alla propria morte, per la quale nessuno sembra avere considerazione.

Questa esperienza cambierà il comportamento di Scrudge che, da quel momento, sarà più gentile nei confronti di tutti.

Il primo adattamento cinematografico del racconto risale addirittura al 1912 e da quel momento assistiamo ad una sua riproposizione sistematica quasi ogni Natale, un modo per ricordarci che anche le persone più scortesi e sgradevoli, con un pizzico di aiuto, possono migliorare.


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NATALE DA BRIVIDO!

Posted on 09 Nov 2015 in Attualità, Letteratura


Si avvicina il Natale, tempo di festa in famiglia, di scambio di regali, di condivisione,  e di gioia.

Se c’è una cosa che la letteratura e il cinema thriller ed horror ci hanno insegnato, però, è che anche una cosa che, in apparenza, può sembrare innocua, può nascondere, al suo interno un pericolo, in certi casi, anche fatale.

È questo il principio sul quale si basa Rosso Natale, primo racconto breve che, in passato, ho cercato di portare ad un concorso letterario e che, non essendo stato accettato, ho deciso di pubblicare su questo sito in versione romanzo a puntate.

Di cosa si tratta precisamente?

La trama di Rosso Natale è, in effetti, molto semplice: un ragazzo viene invitato da un vecchio amico ad una festa di Natale all’interno dell’Università nella quale  ha studiato, dopo poco tempo una voce femminile misteriosa inizia a minacciare tutti i partecipanti alla festa, trasformandola in un incubo. Inoltre sembra che i delitti avvenuti all’interno di questo ambiente, apparentemente protetto e sicuro, nascondano una motivazione più profonda, legata al recupero di un misterioso manufatto dagli enormi poteri.

Dopo accurate indagini si giungerà al colpo di scena finale che, ovviamente, non voglio spoilerare, in caso foste desiderosi di leggerlo.

Vi invito a farlo e a dirmi cosa ne pensate, pur sapendo di non avere propriamente quello che definisce un gran talento da scrittore, del resto si tratta di un’opera prima e la tecnica nella scrittura, come in tutte le altre arti, è un aspetto che si affina e si migliora solamente con l’esercizio e la pratica.

Preciso, infine, che, nonostante la sopracitata divisione a puntate, il racconto è già Integralmente disponibile.

Buona lettura, attendo i vostri pareri e i vostri commenti e ricordate “non sempre le cose sono ciò che sembrano” e soprattutto non ci si può fidare mai troppo di certe persone!


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ROSSO NATALE PARTE 4

Posted on 06 Nov 2015 in Letteratura


Andammo al bar e ordinammo un cappuccino per me e un caffè per Salvatore che, dopo averlo bevuto, iniziò a sentirsi male, portandosi le mani alla gola e iniziando a tossire, come se fosse stato avvelenato.

Raccolsi la tazza e notai delle stranissime tracce di polvere bianca: qualcuno doveva aver messo qualcosa nel caffè, senza che la barista se ne accorgesse.
Dopo questo ennesimo “colpo” ne avevo abbastanza e non avevo nessuna intenzione di aspettare che qualcun’altro ci rimettesse la pelle per colpa di qualche folle che stava seminando il panico in tutto l’ufficio.
Fortunatamente e stranamente la porta della portineria era aperta e non c’era nessuno nei paraggi tranne una donna intenta a parlare in uno strano dispositivo. Avevo già visto un aggeggio del genere in qualche film, quindi compresi che era quello l’apparecchio che l’assassino utilizzava per modificare la propria voce.
Essendo arrivato alle sue spalle, per un po’ quella figura non si accorse di me, forse perché troppo intenta ad ammirare i frutti del suo lavoro .
Quando mi vide cercò di venirmi addosso, ma io fui più veloce e mi spostai, facendola sbattere contro una sedia.
Non volevo certo farle del male, le donne non si toccano neanche con un fiore e anche se lei aveva seminato panico in una giornata altrimenti tranquilla non potevo certo permettermi di metterla fuori combattimento.
Approfittai semplicemente di un attimo di confusione per toglierle la maschera e rimasi stupito quando vidi che si trattava di Alessandra, una mia ex-compagna di scuola che non vedevo da anni e alla quale, per la verità, in passato non avevo mai prestato particolare attenzione, la riconobbi grazie ad alcune vecchie foto che avevo visto su Facebook.

Indossava un vestito rosso lungo che la rendeva stranamente carina.

Quando mi riconobbe fu stranamente sorpresa.
-Perché lo hai fato?-le chiesi.
-Perché, come ho detto nel primo messaggio, ognuno di voi mi ha tradita e abbandonata proprio durante le feste. Volevo solo farvela pagare.
-Ma non serviva uccidere due persone, sarebbe bastato che tu ne parlassi con loro e avreste sicuramente sistemato tutto.
-Lo so-disse lei piangendo-sono stata una sciocca ed ora è troppo tardi per rimediare.
-Forse no, basta semplicemente confessare ciò che hai fatto-dissi io-sono sicuro che andrà tutto bene.
Fu deciso, invece, com’era logico, di denunciare il fatto alla polizia, che decisi di chiamare appena tornato in ufficio.

Questa arrivò nel giro di pochi minuti, il gioiello venne, infine, recuperato nella zona del bunker dell’Università, dove venivano acquistati i libri e consegnato alle autorità, poco prima dell’inizio dell’eclissi.
Dopo qualche minuto mio papà venne a prendermi e stranamente non si accorse di niente.

Per quanto mi riguarda raccontai una piccola bugia, dicendo che era andato tutto bene, che mi ero divertito e che non era successo niente di particolare, solo io e i “sopravvissuti” avremmo saputo la verità su ciò che era successo.
Quella stessa sera ci fu la cena della Vigila con alcuni amici e io decisi di non fare parola con nessuno di ciò che era successo durante quella giornata, per non turbare l’atmosfera della festa.


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