Black Widow: recensione del film Marvel con Scarlett Johansson e Florence Pugh
Titolo: Black Widow
Nazione: USA
Anno: 2021
Regia: Cate Shortland
Con: Scarlett Johansson, Florence Pugh, David Harbour, Rachel Weisz, Ray Winstone
Durata: 134 minuti
Introduzione
Black Widow è il primo film della Fase 4 del Marvel Cinematic Universe e, al tempo stesso, il capitolo conclusivo della storia di Natasha Romanoff. Un film atteso da anni dai fan del personaggio, che arriva paradossalmente dopo la morte della protagonista in Avengers: Endgame. Funziona questa operazione nostalgia con un retrogusto malinconico? Scopriamolo.
Trama
Black Widow è strutturato come un prequel ambientato tra gli eventi di Captain America: Civil War e Avengers: Infinity War. La storia parte dall’Ohio del 1995, dove la famiglia Romanoff conduce una vita apparentemente normale da agenti sotto copertura, fino alla separazione forzata delle due figlie. Anni dopo Natasha, ormai fuggitiva ricercata dagli Accordi di Sokovia, si ricongiunge con la sorella adottiva Yelena e con i genitori adottivi Alexei e Melina, formando un improbabile nucleo familiare di ex spie per smantellare il programma Vedova Nera e liberare le donne che ne fanno parte.
Opinioni
Black Widow è un film che funziona meglio come spy thriller che come cinecomic. Le sequenze di azione sono numerose e spettacolari, le interpretazioni sono convincenti, e il film ha il coraggio di affrontare temi come il controllo mentale e il traffico di donne con una certa serietà, almeno per i canoni Marvel. Il punto debole principale è il villain: Dreykov, interpretato da Ray Winstone, è eccessivamente sopra le righe e non regge il confronto con antagonisti più memorabili dell’MCU.
La vera scoperta del film è Florence Pugh nel ruolo di Yelena: il suo personaggio ruba spesso la scena a Scarlett Johansson, e non è un caso che sia diventata uno dei personaggi Marvel più seguiti degli ultimi anni.
Tecnicamente
La regia di Cate Shortland privilegia l’azione pratica rispetto agli effetti digitali, una scelta che conferisce al film un ritmo più concreto rispetto alla media MCU. La sequenza dei titoli di testa, con i Nirvana in sottofondo su immagini che evocano tratta e sfruttamento, è uno dei momenti più riusciti dell’intero film. La fotografia alterna location europee suggestive a interni claustrofobici con coerenza stilistica.
Il contesto del rilascio
Black Widow ha vissuto un percorso di distribuzione travagliato a causa della pandemia: uscito in contemporanea nelle sale e su Disney+ con accesso VIP a pagamento nell’estate 2021, è poi entrato nel catalogo standard della piattaforma. La vicenda ha generato anche una disputa legale tra Scarlett Johansson e Disney, risolta poi in via extragiudiziale. Oggi è visibile su Disney+ compreso nell’abbonamento.
A chi è consigliato
Black Widow è consigliato agli appassionati dell’MCU che vogliono un capitolo conclusivo per Natasha Romanoff e un’introduzione al personaggio di Yelena Belova. Chi non è ferrato nei film precedenti potrebbe perdersi qualche riferimento, ma il film funziona anche come spy thriller autonomo grazie alla dinamica familiare al suo centro.
Conclusioni
Un film piacevole e ben recitato, forse arrivato troppo tardi nella storia del personaggio per avere il peso emotivo che avrebbe meritato. Florence Pugh è la vera rivelazione. Attenzione alla scena post-credit, ripresa direttamente nella serie Hawkeye.
Voto: 7/10
