The Gifted: la serie Marvel sugli X-Men che parla di paura e diversita’
Titolo: The Gifted
Nazione: USA
Anno: 2017
Con: Amy Acker, Stephen Moyer, Natalie Alyn Lind, Percy Hynes White
Genere: Supereroi, Drammatico, Fantascienza
Network: Fox
Una famiglia normale che non e’ piu’ normale
The Gifted e’ una serie televisiva ambientata nell’universo degli X-Men, prodotta per Fox nel 2017 con Bryan Singer tra i registi dei primi episodi. La storia segue la famiglia Strucker: una coppia con due figli adolescenti che conducono una vita apparentemente normale, in un’America in cui i mutanti vengono perseguitati da un’agenzia governativa chiamata Sentinel Services. Tutto cambia la sera in cui Andy, il figlio minore, manifesta poteri distruttivi durante un ballo scolastico. L’intera famiglia e’ costretta a fuggire e a cercare rifugio in una rete clandestina di mutanti, il Mutant Underground, che cerca di sopravvivere nell’ombra.
La serie si inserisce nel filone degli X-Men come racconto laterale: i famosi eroi non compaiono direttamente, ma vengono citati come figure del passato la cui scomparsa ha lasciato un vuoto nel movimento mutante. Questo permette alla serie di costruire un universo narrativo autonomo pur restando coerente con la mitologia del franchise. Il riferimento al 15 luglio come data spartiacque, evocata piu’ volte senza mai essere spiegata del tutto nei primi episodi, e’ uno di quegli elementi che alimentano la curiosita’ dello spettatore e che la serie sciogliera’ progressivamente.
Spettacolo e riflessione sulla diversita’
Come i film degli X-Men prima di lei, The Gifted usa il tema dei mutanti come metafora della discriminazione e della paura verso chi e’ diverso. La famiglia Strucker, che prima della fuga faceva parte del sistema che perseguitava i mutanti, si ritrova a fare i conti con i propri pregiudizi nel momento in cui diventa essa stessa bersaglio. E’ un meccanismo narrativo che funziona proprio perche’ non e’ sottile: la serie sa cosa vuole dire e lo dice chiaramente.
Dal punto di vista tecnico la produzione e’ di buon livello, con sequenze d’azione visivamente efficaci e un uso degli effetti visivi adeguato al budget televisivo. Il cast regge bene, con Amy Acker in particolare che porta il suo personaggio con una credibilita’ che trascina le scene piu’ emotive. Una serie consigliata anche a chi non segue sistematicamente l’universo Marvel.
Fonte: Fox, stagione 1 (2017). Recensione redatta nel novembre 2017.
