I, VIDEOGAME RECENSIONE

Posted on 16 Nov 2016 in Tecnologia, Videogiochi


 

Titolo: I, Videogame

Nazione: USA

Anno: 2014

Con: N.Bushell, A.Alcorn

INTRODUZIONE

I videogiochi rappresentano un medium d’intrattenimento ampiamente sfruttato e in continua evoluzione, ma quanti di noi sanno come questi sono nati veramente?

Ecco un modo interessante e in un certo senso divertente per scoprirlo!

STORIA

I, Videogame è un documentario prodotto da World of Wander e trasmesso sul canale a pagamento Discovery che racconta la storia e l’evoluzione di questi straordinari prodotti d’intrattenimento, dalla loro nascita, ai tempi della Guerra Fredda fino ad arrivare a Pong, alle prime consolle casalinghe, con ovvi accenni alla Atari e presumibilmente, ai giorni nostri, il tutto accompagnato da immagini storiche di repertorio e dalle vere voci dei protagonisti della “scena videoludica”.

OPINIONI

Ho scoperto molto tardi l’esistenza di I, Videogame e sono riuscito a recuperarlo su YouTube.

Devo ammettere di aver appena iniziato a guardarlo, ma di trovarlo un documentario molto interessante; sono un grande appassionato di videogiochi da molti anni e sono staro molto contento quando, qualche giorno fa, navigando su YouTube, il sito stesso mi ha consigliato la prima parte di questo documentario, che ho potuto recuperare in seguito in versione completa.

TECNICAMENTE

Come quasi ogni altro documentario anche I, Videogame utilizza le tecniche del voice-over e delle immagini di repertorio: le prima aiutano a comprendere quanto viene detto dai vari personaggi, essendo il parlato totalmente in inglese, mentre le seconde forniscono utili informazioni di contorno sul periodo di volta in volta preso in esame, che si aggira tra la fine degli anni Cinquanta e i giorni nostri.

Le voci di alcuni esperti del settore, poi, conferiscono un tocco in più, con alcuni aneddoti anche curiosi e divertenti, come quello sulle origini della forma di Pac-Man.

Più avanti sono presenti, inoltre, filmati tratti da veri videogiochi.

CONCLUSIONI

Un documentario interessantissimo che racconta di un passato ormai lontano e che rivive sui nostri monitor grazie alle tecnologie moderne.


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BATMAN: THE KILLING JOKE RECENSIONE

Posted on 08 Ago 2016 in Cinema, Tecnologia


Titolo: Batman: The Killing Joke

Nazione: USA

Anno: 2016

Regia: S.Liu

Con le voci di: K.Conroy, T.Strong

INTRODUZIONE

Qualche volta può capitare di venire a conoscenza dell’esistenza di  film in modo diverso dalle classiche pubblicità che accompagnano l’uscita di una pellicola al cinema.

Questo può capitare perché, essenzialmente questi prodotti escono direttamente in home video, ovvero in videocassetta o in DVD. In questo caso è proprio così, vediamo meglio.

STORIA

Batman: The Killing Joke è un film basato sulla ficura dell’Uomo Pipistrello, protagonista dell’omonima serie di fumetti creata dalla DC Comics.

La storia è quella di Barbara Gordon, conosciuta anche come Batgirl che, dopo aver fallito nel tentativo di mandare all’aria una rapina, interrogando uno dei delinquenti, viene a conoscenza di una grande cospirazione che coinvolge alcune figure di spicco della malavita di Gotham, nel frattempo Batman si trova alle prese con il suo nemico storico, il Joker.

OPINIONI

Batman: The Killing Joke è un film molto interessante, cupo ed inquietante, come nella miglior tradizione dei fumetti che riportano le avventure del vendicatore mascherato di Gotham City.

Non sono riuscito a trovare il “filo logico” tra la prima e la seconda parte, ovvero tra la storia di Batgirl e quella di Batman e Joker, anche il finale, che non voglio spoilerare, lascia piuttosto perplessi, con un dialogo che sembra abbastanza “stupido”.

TECNICAMENTE

Questo film è abbastanza interessante, con un’atmosfera cupa che gli amanti del fumetto già conoscono e hanno imparato ad apprezzare.

Le animazioni, forse, non sono al massimo livello, ma la “regia” sembra abbastanza buona.

Il doppiaggio in inglese è molto ben fatto e accontenta i fans del doppiaggio in lingua originale, che ritengono che il doppiaggio italiano snaturi l’opera.

CONCLUSIONI

Cupo, inquietante, malato e disturbante in certi punti, una pellicola che accontenterà abbastanza bene i lettori del fumetto, a condizione di non aver pretese eccessive e aspettative troppo elevate.

Se volete recuperarlo potrete trovarlo esclusivamente sul sito Warner o su iTunes!


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UN NUOVO ESPERIMENTO!

Posted on 26 Lug 2016 in Attualità, Tecnologia, Videogiochi


Come, forse, qualcuno di voi saprà, da poco tempo ho aperto un canale YouTube, Il Podcast degli Avventurieri, nel quale, a partire da Settembre verrà caricata la quarta stagione della trasmissione omonima che, com’è facile intuire, si occupa in maniera specifica di avventure grafiche.

Nel frattempo, però, dietro suggerimento di una persona a me cara e seguendo l’esempio di molti altri youtubers che riescono ad utilizzare questo “espediente” perfino come fonte di guadagno, ho deciso di “variare l’offerta” del suddetto canale, provando a caricare anche video gameplay.

I video gameplay,  per quei pochi che ancora non lo sapessero, sono video, spesso suddivisi in varie parti, in cui viene proposta la soluzione di un videogioco, dall’inizio alla fine.

Questi video gameplay possono essere più o meno articolati, ovviamente, a seconda della tipologia di gioco e della sua struttura e questo, ovviamente, influisce anche sulla loro durata: si va da video di pochi minuti, per i giochi più semplici, a video di ore, spesso suddivisi in più parti per i giochi più complessi.

I suddetti, poi, possono essere caricati su canali secondari o gestiti come serie a parte, caricate sul medesimo canale, la mia idea, ad eempio, a seconda delle possibilità o meno di realizzazione, è quella di caricare i gameplay sul canale già esistente, Il Podcast degli Avventurieri, ma in una playlist a parte, indipendente da questo ed eventualmente, se il riscontro dovesse essere positivo, di continuare questo format anche per altri titoli.

Il primo episodio della prima serie di gameplay, incentrata su Mystery Case Files-Shadow Lake, ennesimo capitolo di una longeva serie di casual game ad oggetti nascosti, è attualmente in upload e salvo difficoltà tecniche sarà disponibile nelle prossime ore.

Spero che questa nuova collana di video possa piacervi, aspetto i vostri commenti e i vostri feedback, come al solito sotto forma di “Mi Piace”, commenti, consigli e critiche costruttive, per migliorare ulteriormente questo nuovo prodotto!


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THE RANCH RECENSIONE

Posted on 24 Giu 2016 in Tecnologia, Televisione


Titolo: The Ranch

Nazione: USA

Anno: 2016

Con: A.Kutcher, D.Masterson

INTRODUZIONE

Il modello biblico del “figliuol prodigo”, cioè quello secondo il quale un ragazzo allontanatosi dalla famiglia decide di tornare, è abbastanza utilizzato dal punto di vista televisivo o cinematografico.

Questo nuovo prodotto televisivo, in un certo senso, non fa eccezione, vediamo perché.

STORIA

The Ranch è una serie tv americana che racconta la storia di Colt Bennett, ex-giocatore di football che decide di tornare in Colorado, per aiutare il padre e il fratello ad occuparsi del ranch di famiglia.

Tra litigi, incomprensioni ed equivoci il ragazzo dovrà darsi da fare per recuperare un rapporto con il padre e il fratello.

OPINIONI

Ho appena iniziato a seguire The Ranch, ma devo ammettere di trovarla una discreta serie tv.

La sigla iniziale lascia pensare a qualcosa di più “drammatico” o comunque incentrato sulla vita nel far west, ma quando la puntata inizia ci si trova davanti a qualcosa di completamente diverso e decisamente più leggero e scanzonato.

TECNICAMENTE

The Ranch è una serie tv dall’impianto spiccatamente “country” che si riflette anche dal punto di vista tecnico: la regia è buona e la fotografia è tutta sui toni caldi del marrone, che trasmettono l’idea che l’ambientazione sia quella di una tipica casa costruita interamente in legno.

Il cast è composto quasi esclusivamente da nomi noti anche in ambito cinematografico, ciò smentisce una volta in più il pregiudizio, diffuso soprattutto in passato, sulla televisione come “cimitero degli elefanti”, dove grandi attori concludono la propria carriera, data la presenza, all’interno del cast, di nomi “di peso”, come Debra Winger e Ashton Kutcher.

CONCLUSIONI

L’ennesimo prodotto televisivo proposto al grande pubblico da Netflix che sicuramente saprà accontentare gli amanti del genere comedy con qualcosa di molto particolare, almeno per quanto riguarda il contesto, decisamente più “rustico” rispetto a quelli a cui siamo abituati.


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THE SEVEN DEADLY SINS RECENSIONE

Posted on 22 Giu 2016 in Tecnologia, Televisione


Titolo: The Seven Deadly Sins

Nazione: Giappone

Anno: 2014

Con le voci di: A.Vanni, S.Cerullo

INTRODUZIONE

Netflix sta espandendo la propria “influenza” anche all’Oriente!

Proprio così, negli ultimi anni sono arrivati moltissimi prodotti provenienti soprattutto dal Giappone e a quanto pare il colosso americano dello streaming on-demand, giunto in Italia da pochi mesi, ha interesse ad espandere il suo catalogo, inserendo anche questi prodotti.

STORIA

The Seven Deadly Sins è una serie tv animata che racconta la storia di un umile oste che, un giorno, riceve la visita di un misterioso guerriero.

Lo straniero si rivelerà essere la principessa Elizabeth, del regno di Lyonnese, in missione con l’obiettivo di rintracciare un gruppo di ribelli noto come I Sette Peccati Capitali.

Il ragazzo, a sua volta, si rivelerà essere Lord Meliodas, capitano di questa piccola “armata”.

I due partiranno per un lungo viaggio, alla ricerca degli altri ribelli, accompagnati dal fedele amico di Meliodas, un maialino parlante.

OPINIONI

Ho visto, finora, solo le prime due puntate di The Seven Deadly Sins, ma devo ammettere che si tratta di un esperimento piuttosto interessante.

Non si tratta propriamente della prima serie tv estera prodotta da Netflix, nonostante ciò, non avendoci pensato, sono rimasto non poco sorpreso nel leggere la scritta “una produzione originale Netflix” e nel rendermi conto, successivamente, che si trattava di un anime, cioè un cartone animato giapponese.

TECNICAMENTE

Trattandosi di una serie tv animata l’aspetto tecnico risulta abbastanza semplice da analizzare.

Non si può parlare di vere e proprie regia e fotografia per un prodotto animato, c’è da dire, però, che la “simulazione” di questi aspetti è abbastanza curata.

Le animazioni sono di buon livello e la storia risulta interessante.

CONCLUSIONI

Una vera e propria “chicca” per gli appassionati di animazione giapponese e fantasy in generale.

Consigliatissimo se siete amanti delle produzioni nipponiche!

 


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STEAM RECENSIONE

Posted on 13 Giu 2016 in Attualità, Tecnologia, Videogiochi


Nome: Steam

Nazione: USA

Attivazione: 2003

Sviluppatore: Valve Corporate

Distributore: Valve Corporate

INTRODUZIONE

Il mercato videoludico sta cambiando sempre di più e, stando a quanto affermato da alcuni specialisti del settore, entro pochi anni, le copie fisiche, distribuite nei negozi, sono destinate a scomparire.

Analizziamo, quindi, un metodo di distribuzione alternativo che, nel giro di poco tempo, sembra destinato a rimanere l’unico mezzo possibile per l’acquisto di prodotti videoludici.

STRUTTURA

Steam è un software che si appoggia, come quasi tutti, ad un sito online, permettendo di acquistare videogiochi comodamente da casa propria.

Come in un negozio, in determinati periodi dell’anno, è possibile usufruire di sconti ed iniziative riservate agli utenti.

Sono presenti funzionalità aggiuntive come il supporto di una community o la possibilità di attivare lo streaming live delle partite.

OPINIONI

Non apprezzo particolarmente Steam, più che altro perché sembra che, ormai, questo software sia diventato l’unico modo per poter giocare.

Quasi qualsiasi videogioco, ormai, richiede, infatti, la registrazione e la creazione di un account.

Non ho mai avuto modo di utilizzare le funzionalità aggiuntive come lo streaming o il supporto della community sia perché non ne ho mai sentito il bisogno, sia perché non so come attivarle.

Per quanto riguarda i saldi ne ho usufruito relativamente poco, perché, fino a che esisteranno, preferisco recarmi personalmente in un negozio di videogiochi ed acquistare la copia fisica, anche se, ormai, il più delle volte, per utilizzarla viene richiesta la registrazione sulla piattaforma digitale

TECNICAMENTE

Come tutti i software, logicamente, anche Steam può avere momenti di assenza di servizio, per mancanza di connessione.

Per attivarlo, infatti, è necessario iscriversi all’apposito sito e scaricare il software.

Una volta installato il programma risulterà comodamente accessibile tramite il proprio desktop.

CONCLUSIONI

Un software interessante, collegato ad un negozio online in continua espansione che, ormai, rappresenta l’evoluzione del mercato videoludico.

 


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