RADIO ALEX RECENSIONE

Posted on 23 Feb 2016 in Tecnologia, Televisione


Titolo: Radio Alex
Nazione: Italia
Anno: 2015
Con: L.Cecchi

INTRODUZIONE
Quando una serie televisiva riscuote un discreto successo può capitare di assistere alla nascita dei cosiddetti spin-off, programmi “collegati” ad una serie principale che raccontano storie diverse di alcuni personaggi secondari.

Vediamo com’è stata applicata questa tecnica nel nostro Paese, prendendo in esame questo particolare esempio.

STORIA
Radio Alex è un programma tv molto particolare che prende spunto da uno dei personaggi principali della serie televisiva Alex & Co che, in ogni puntata, propone un tema particolare che gli spettatori/ascoltatori possono commentare tramite messaggio su un sito internet.

Ogni puntata, proprio come in un vero e proprio show radiofonico prevede l’alternanza tra video musicali più o meno conosciuti e dialoghi dello speaker, basati, talvolta, su riferimenti alla serie principale.

OPINIONI
Pur non guardando Radio Alex da parecchio tempo devo confessare di trovarlo un programma tv molto interessante, una sorta di show  radiofonico trasmesso in tv, che realizza una fusione tra due mezzi espressivi apparentemente molto diversi tra loro.
TECNICAMENTE
Nulla da dire dal punto di vista tecnico su questo programma tv, se non per il fatto che, a volte, le canzoni presentate risultano quasi totalmente sconosciute, questo, però, può dare l’opportunità di conoscere alcuni artisti non ancora famosi e di familiarizzare con la loro musica.

Quello che, invece, dispiace un po’ è che un programma potenzialmente interessante venga confinato in uno spazio di soli cinque minuti, inserito nella programmazione di inizio pomeriggio, tra un programma e l’altro.

Se si riuscisse a fargli ottenere più spazio sono convinto che potrebbe arrivare al livello di quei programmi trasmessi sui canali tv di alcune emittenti radiofoniche.

Dopo una certa ora è perfino possibile andare sul sito del canale che trasmette il programma e interagire “live” con il conduttore che risponderà ad alcuni commenti lasciati il giorno prima.

CONCLUSIONI
Una buona idea per la realizzazione di un programma, a mio parere, fin troppo breve che potrebbe faticare un po’per farsi notare  perfino tra gli appassionati della serie tv da cui è tratto.


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PAC-MAN E LE AVVENTURE MOSTRUOSE RECENSIONE

Posted on 18 Feb 2016 in Tecnologia, Televisione, Videogiochi


Titolo: Pac-Man e le avventure mostruose
Nazione: Giappone/Canada/USA
Anno: 2013

INTRODUZIONE
Uno dei personaggi più famosi ed apprezzati della storia dei videogiochi diventa protagonista di una serie animata.

Vediamo com’è andata questa volta, tenendo conto che non si tratta propriamente del primo tentativo di trasposizione da un videogioco, in questo caso, al piccolo schermo.

STORIA
Pac-Man e le avventure mostruose è una serie animata che racconta la storia di Pacster, piccolo esserino giallo e tondo che vive in ciò che è rimasto di un pianeta chiamato Pac-Mondo.

Un giorno, dopo l’attacco di un gruppo di fantasmi, Pacster scopre di avere dei poteri molto particolari, che si attivano o si amplificano con l’ingestione di alcune bacche, provenienti da quello che viene chiamato L’Albero della Vita e di essere l’ultimo superstite di un’antica stirpe chiamata I Gialloni.

A lui spetterà il difficile compito di sconfiggere definitivamente il malvagio Betrayus.

OPINIONI
Ho scoperto da pochissimo Pac-Man e le avventure mostruose: come ogni videogiocatore che si rispetti conosco il personaggio di Pac-Man ma non avevo assolutamente idea che esistesse una serie animata basata sul personaggio.

Mi sono subito affezionato al protagonista e ai personaggi secondari, staremo a vedere!
TECNICAMENTE
Come quasi ogni serie animata anche questa è realizzata molto bene. Trattandosi di un prodotto di tale genere, però, non è possibile analizzare la regia e la fotografia, apprezzabile, però, il riferimento al videogioco, con il tipico motivetto, presente negli ultimissimi secondi della sigla iniziale.

CONCLUSIONI
Un prodotto molto interessante che non tenta quasi per niente di nascondere le proprie origini videoludiche.

Se avete apprezzato il gioco dal quale trae origine il personaggio potreste trovarla molto piacevole e divertente.

L’unico “scoglio”, forse, è rappresentato dalla necessità di sapere, almeno, chi sia Pac-Man, ma per superarlo è sufficiente documentarsi un po’, per il resto nessun problema.


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DEVIOUS MAIDS RECENSIONE

Posted on 17 Feb 2016 in Tecnologia


Titolo: Devious Maids
Nazione: USA
Anno: 2013
Con: A.Ortiz, T.Irwin

INTRODUZIONE
Programmmi e produzioni televisive come Desperate Housewives ci hanno fatto capire una cosa importante: nulla è ciò che sembra, le apparenze hanno poco o nulla da spartire con la realtà di ciò che accade dietro ad una porta chiusa.

STOEIA
Devious Maids, anche noto con il sottotitolo Panni sporcji a Beverly Hills è una serie tv americana ambientata in questa ricca cittadina e incentrata sulla vita di alcune giovani domestiche, quasi tutte di origini latine. Quando una loro amica viene trovata morta durante una festa il gruppo decide di darsi da fare per scoprire il colpevole, portando alla luce una fitta rete di segreti, bugie, inganni e tradimenti.

OPINIONI
Se poco sopra ho paragonato Devious Maids a Desperate Housewives non è un caso: oltre a presentare qualche affinità nella struttura e nel genere, che mescola abilmente commedia, dramma e un pizzico di thriller, entrambe queste serie tv, se non ricordo male, hanno lo stesso produttore, questo sicuramente ha contribuito a fare in modo che  questi prodotti avessero, più o meno, la stessa “impronta”.

In alcune scene, però, ho trovato quasi ossessivo il riferimento all’appartenenza a due classi sociali diverse, come a voler sottolineare che una domestica non può e/o non deve innamorarsi del figlio del “padrone”, anon si tratta, per la verità, tanto di un semplice riferimento quanto di qualcosa di chiaro ed esplicito, precisato da alcuni dialoghi tra una delle domestiche e la madre.

TECNICAMENTE
Questa serie tv è realizzata, a mio parere, abbastanza bene anche dal punto di vista tecnico.

La regia e la fotografia, unite alle discrete interpretazioni, contribuscono a generare quel senso di mistero necessario ad invogliare lo spettatore a continuare a seguire la serie fino all’ultima puntata.

CONCLUSIONI
Se siete amanti delle commedie leggere ma cercate anche un pizzico di mistero potreste trovare questa serie davvero molto interessante.


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SECOND LIFE RECENSIONE

Posted on 16 Feb 2016 in Cultura, Tecnologia, Videogiochi


INTRODUZIONE

Nel mondo dei videogiochi esistono, ovviamente, diversi generi, dalle avventure ai giochi di ruolo, dai gestionali alle simulazioni di vita.

Ci sono poi prodotti che, in qualche modo, tentano di imitare meccaniche videoludiche, richiedendo, però, un maggiore coinvolgimento dell’utente. Vediamone un esempio, forse un po’ estremo, che, in passato, potrebbe aver causato qualche problema.

CARATTERISTICHR

Second Life è un mondo virtuale, creato da un unico sviluppatore, che permette all’utente che entra a farne parte di vivere quasi tutte le esperienze della vita reale e molte altre, dall’acquisto di una casa alla ricerca di un lavoro, dall’innamoramento, fino ad arrivare, in certi casi, ad una sorta di “matrimonio virtuale”.

Nel programma è inclusa, inoltre, una chat che permette di entrare in contatto virtuale con altri utenti.

OPINIONI

Second Life è un mondo virtuale e come tale quasi tutte le interazioni che vi si compiono sono “finte”.

Personalmente l’ho provato qualche tempo fa, ma mi ci sono subito distaccato, non riuscendo a capire come acquistare una casa per il mio avatar.

Avevo paura, inoltre, che spendendo soldi nel “gioco” li avrei spesi anche nella vita reale, non essendo molto chiaro questo aspetto.

TECNICAMENTE

Questo mondo virtuale è abbastanza ben costruito per quanto, forse, se non si è sufficientemente pratici, i controlli possono risultare leggermente scomodi.

In alternativa all’acquisto di una casa il sistema prevede anche la possibilità di crearne una da zero, procedimento piuttosto macchinoso, in quanto vanno selezionate le singole forme geometriche solide per comporre i vari elementi architettonici.

CONCLUSIONI

Non mi sento di consigliare l’uso di questo prodotto, a meno di non essere agorafobici o particolarmente asociali.

Certi aspetti, forse, possono essere gradevoli ma è sempre meglio sperimentare ed entrare in contatto con persone in carne ed ossa, nella vita reale.

Attenzione: l’uso eccessivo di questo software può condurre a conseguenze indesiderate nell’ambito dei rapporti sociali!


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GAME THERAPY RECENSIONE

Posted on 05 Feb 2016 in Cinema, Tecnologia, Videogiochi


Titolo: Game Therapy
Nazione: Italia/USA
Anno: 2015
Regia: R.Travis
Con; F.Clapis, E.Piazza

INTRODUZIONE
I videogiochi, come più volte ribadito da siti specializzati, stanno cominciando ad acquisire una notevole importanza, oltre che come mezzo d’intrattenimento, anche e soprattutto per le loro potenzialità espressive. Cosa accadrebbe, però, se questi diventassero talmente sviluppati da essere preferibili alla vita reale?

Vediamo nel dettaglio questa pellicola, cercando di chiarire il concetto.
STORIA
Game Therapy è un film che racconta la storia di Giovanni, ragazzo con una difficile situazione familiare, appassionato di videogiochi che, un giorno, parlando con un amico, viene a conoscenza di uno strano esperimento: tramite una macchina da gioco, programmata opportunamente da quest’ultimo, è possibile entrare nell’universo videoludico creato da un tale di nome Holden.

Dopo una serie di avventure all’interno di alcuni tra i più conosciuti mondi videoludici i due riusciranno a recuperare i frammenti di un codice, ma questo avrà un prezzo.

OPINIONI
Game Therapy è stato un film fortemente discusso e aspramente criticato fin da prima della sua uscita.

Cercando su Internet, infatti, non mi è stato possibile trovare una sola recensione positiva, probabilmente parte dei problemi staa nel fatto che la campagna pubblicitaria, più che sulla pellicola in sé, si è concentrata eccessivamente sulla presenza, all’interno del cast, di alcuni noti youtubers.

Non penso, tuttavia che questo sia un motivo rilevante per infangare un esperimento simile.

TECNICAMENTE
Forse i maggiori problemi del film sono da ricercarsi sul lato tecnico: da non addetto ai lavori posso solo dire che, probabilmente, questo aspetto avrebbe meritato una maggiore cura.

Dal lato interpretativo, invece, mi sento di dire che non è giusto prendersela con ragazzi giovani che non hanno mai recitato in vita loro, anche se alcune espressioni all’interno dei dialogni risultano un po’ ridicole.

CONCLUSIONI
Contrariamente a chi in passato ha recensito questa pellicola, con vari video o articoli già presenti in Rete, devo dire di aver apprezzato molto questo tentativo, anche se, sicuramente, esistono almeno altri due film molto più interessanti, più o meno sullo stesso argomento.


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ARCHER RECENSIONE

Posted on 02 Feb 2016 in Tecnologia, Televisione


Titolo: Archer

Nazione: USA

Anno: 2010

Con le voci di: H.J.Benjamin, J.Greer

 

INTRODUZIONE

Immaginate un classico dello spionaggio come James Bond, creato dalla penna dello scrittore inglese Jan Fleming e protagonista di decine di pellicole dagli anni Sessanta ad oggi, ora aggiungete un pizzico di “peperoncino” ed otterrete questo particolarissimo prodotto, originale sia per i temi trattati che per il suo stile.

STORIA

Archer è una serie tv americana che potrebbe essere definita tipicamente “per adulti”, basata su una trama autoconclusiva in ogni singolo episodio, che segue le avventure di Sterling Archer, agente segreto presso l’ISIS, fittizia organizzazione segreta che si occupa, come di consueto in questi casi, di sicurezza nazionale.

L’uomo è alle dirette dipendenza di Mallory Archer, sua madre, nonché quasi costantemente a contatto con una donna di nome Lana con la quale, presumibilmente, in passato ha avuto una relazione.

In questo microcosmo troviamo, poi, tutta una buffa schiera di personaggi secondari.

 

OPINIONI

Archer è una serie tv molto interessante, perché riesce a mescolare abbastanza bene un argomento che, per sua stessa natura, potrebbe essere “serio” con un’atmosfera abbastanza  scanzonata.

Ovviamente, trattandosi di un prodotto animato, le situazioni nonsense e ai limiti dell’assurdo sono un forte marchio distintivo, l’unico appunto che si può fare è quello di prestare particolare attenzione alla presenza di bambini, qualora si decidesse di aèèrocciarsi alla visione, dato che si tratta di un cartone animato “per adulti”, in cui non vengono risparmiate scene anche particolarmente esplicite.

TECNICAMENTE

L’aspetto tecnico di questa serie tv è molto particolare, soprattutto per quanto riguarda i disegni e lo stile delle animazioni, volutamente abbozzate e leggermente “scattose”, per dare, forse, un maggior effetto retrò.

Trattandosi di un prodotto animato non è possibile parlare di vera e propria regia, c’è da dire, comunque, che l’aspetto tecnico nel sup insieme risulta gestito abbastanza bene.

CINCLUSIONI

Un buon prodotto televisivo che ribalta e sovverte i canoni di un genere che, cinematograficamente parlamdo, ha avuto una lunga storia.

Un esperimento interessante di “svecchiamento” di un genere, con un incrocio ben riuscito tra quello che potrebbe sembrare im genere infantile e quello che, invece, è il suo esatto opposto.

 


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