Toy Story 5 scalzato dal box office: vincono i Minions (ma non è tutto oro quello che luccica)
Nel weekend appena passato, al botteghino italiano, a vincere non è stato Pixar. È toccato ai Minions: “Minions & Monsters”, settimo capitolo della saga Despicable Me, ha incassato circa 2,8 milioni di euro in cinque giorni e ha scavalcato “Toy Story 5”, che scivola al secondo posto. Terzo “Disclosure Day”.
Detta così sembra una notizia da poco: i gialli battono Buzz e Woody. Peccato che, guardando meglio i numeri, la storia cambi parecchio.
Negli Stati Uniti, per esempio, “Minions & Monsters” ha aperto con 61,4 milioni di dollari in cinque giorni. È il debutto più basso di sempre per il franchise: sette film, sedici anni, e mai un avvio così fiacco. Qualche segnale di stanchezza del brand, probabilmente, visto che Despicable Me esce con un ritmo molto più serrato di Toy Story, che in trent’anni ha prodotto solo cinque film. Uscire meno spesso, alla lunga, sembra aiutare.
All’estero è tutta un’altra storia. Il film ha incassato circa 85 milioni di dollari in un solo weekend da 71 mercati diversi, e il totale globale sfiora già i 160 milioni, a fronte di un budget dichiarato sugli 85. Basterà un’altra settimana per rientrare dei costi. Cina, Germania e Regno Unito trainano il resto del mondo, e sono loro a decidere davvero come andrà a finire questa storia, non gli Stati Uniti.
“Toy Story 5” comunque non ha nulla di cui preoccuparsi. Ha perso il testa a testa italiano e pure quello americano del 4 luglio, ma di un soffio: 31 milioni contro 36,4. Nel frattempo ha superato i 366 milioni di incasso solo negli USA e viaggia verso i 764 milioni globali, con l’obiettivo (concreto) di superare “Toy Story 4” come capitolo più redditizio della saga. Un weekend storto non cambia una corsa così.
Gli analisti che seguono questi numeri sono abbastanza d’accordo: a far vincere i Minions è stata la comicità che funziona ancora bene sulle famiglie in vacanza, più un marketing tarato apposta sul periodo. Non un vero cedimento di Toy Story. Un titolo di giornale, per quanto clamoroso, resta un titolo di giornale.
Il resto della classifica, tra l’altro, racconta cose altrettanto curiose. “Supergirl” continua a franare nonostante il budget monstre. “Obsession”, l’horror da quattro soldi, continua invece a macinare incassi spropositati rispetto a quanto è costato: probabilmente il vero affare dell’estate.
Quello che emerge, alla fine, è un’estate cinematografica combattuta, dove il titolo del weekend racconta solo un pezzo della storia. Ai prossimi weekend il compito di dirci se il sorpasso dei Minions è stato un episodio o l’inizio di qualcosa.
