L’Impronta, il thriller degli anni Novanta nato come operazione di marketing
Titolo: L’Impronta
Autore: T. Neil (pseudonimo)
Editore: Mondadori
Anno: 1999
Un thriller su Atlantide con un’origine insolita
L’Impronta e’ un romanzo thriller pubblicato da Mondadori nel 1999 che segue le vicende dell’agente Meg C. Green, incaricata da un misterioso committente di recuperare un codice maya. Le indagini la coinvolgono in una cospirazione che punta a svelare uno dei segreti piu’ antichi della storia: l’esistenza e la localizzazione della citta’ perduta di Atlantide. La trama e’ costruita con i meccanismi tipici del thriller d’azione degli anni Novanta: colpi di scena, inseguimenti, personaggi doppi e una protagonista capace e determinata. La scrittura e’ scorrevole e il ritmo sostenuto, con qualche ingenuita’ che puo’ essere letta come una caratteristica dell’epoca piu’ che come un difetto vero e proprio.
La particolarita’ di questo libro risiede nella sua origine: il nome dell’autore, T. Neil, e’ l’anagramma del nome di una compagnia telefonica attiva negli anni Novanta, e il volume era concepito come operazione di marketing narrativo per contestualizzare una serie di spot televisivi della stessa compagnia. La protagonista Meg C. Green era il personaggio degli spot, e il romanzo ne espandeva il mondo in una storia piu’ lunga. Si trattava di un formato di branded storytelling insolito per l’Italia di quegli anni, quando queste operazioni non erano ancora codificate e nominate come tali.
Un curioso artefatto degli anni Novanta
L’interesse principale di L’Impronta oggi e’ probabilmente proprio quello storico e di costume: un esempio precoce di narrativa di marca in un’epoca in cui il confine tra contenuto editoriale e comunicazione commerciale non era ancora oggetto di dibattito come lo e’ diventato successivamente. Come thriller e’ un prodotto godibile, anche se la sua reperibilita’ oggi e’ limitata.
Fonte: Mondadori, ricerca bibliografica, consultati il 6 giugno 2026
