KING OF THE HILL RECENSIONE
Titolo: King of the Hill
Nazione: USA
Anno: 2003
Con le voci di: R.Stocchi, C.Gnorati
INTRODUZIONE
Solitamente, negli ultimi anni, le serie
televisive animate, soprattutto di origine americana, fanno abbondante uso di battute spinte o riferimenti sessuali, basta guardarne alcune
come I Simpson o I Griffin.
Sembriamo esserci dimenticati che si può
divertire o far riflettere anche senza ricorrere a queste
trovate piuttosto grossolane.
Questo prodotto ne è un esempio lampante.
TRAMA
King of the Hill è una serie
tv di origine americana che si basa sulle vicende della famiglia Hill, residente nella piccola cittadina di Arlen, in Texas, composta da Hank, capofamiglia, venditore
di “propano e suoi derivati”, Peggy, insegnante supplente di spagnolo e Bobby, dodicenne studente alla scola media della città
.
Anche la nipote del capofamiglia entrerà a far parte del nucleo, subito dopo l’abbandono da parte della madre.
Qualche tempo dopo si trasferiranno nel quartiere dei nuovi
vicini, i Supenosebon, provenienti dal Laos e Bobby inizierà a frequentare la più giovane della famiglia, Kan Junior, detta Connie, che diventerà la sua ragazza.
OPINIONI
Apprezzo abbastanza King of the Hill, anche se devo ammettere che si tratta di una serie tv con un approccio molto più realistico rispetto a quelle citate più sopra.
Devo ammettere, però, che si tratta di una serie tv poco verosimile sotto
certi aspetti, in particolare per quanto riguarda le dinamiche relazionali tra due personaggi in particolare: è impossibile non capire, ad esempio, che tua moglie ti tradisce e che quello che pensi essere tuo figlio, in realtà, non lo è, basta guardare!
TECNICAMENTE
È un po’ difficile giudicare una serie tv animata sotto l’aspetto tecnico, in particolare perché si tratta, come in ogni produzione di questo genere, di puntate da pochi minuti
.
Si può
dire, però, che l’animazione apparte di buona qualità e che, a volte, le trame degli episodi risultano anche abbastanza profonde, toccando temi come l’amicizia che raramente vengono trattati con questa “dellicatezza”.
CONCLUSIONI
Si può dire che con questo prodotto si sia trovato, finalmente, un buon modo
per divertire affrontando argomenti a volte anche seri, senza bisogno di ricorrere a volgarità o doppi sensi.
Una produzione decisamente di maggior livello rispetto ad altre, magari più conosciute, ma che fanno uso di trovate e battute a volte troppo esagerate.

A me fa schifo