Gotham: recensione della serie prequel su Batman con Ben McKenzie e David Mazouz
Titolo: Gotham
Nazione: USA
Anno: 2014-2019
Piattaforma: Fox / disponibile in streaming
Con: Ben McKenzie, David Mazouz, Robin Lord Taylor, Donal Logue, Erin Richards
Episodi: 100 (5 stagioni)
Introduzione
E se raccontassimo Gotham City prima che comparisse Batman? Gotham è la serie che ha provato a rispondere a questa domanda, costruendo un prequel dell’universo DC incentrato sulla giovinezza di Bruce Wayne e sull’ascesa dei futuri villain. Un progetto ambizioso, che divide i fan tra chi lo ama e chi non lo prende sul serio.
Trama
Gotham è ambientata nella città omonima subito dopo l’omicidio dei genitori di Bruce Wayne. Al centro della storia c’è James Gordon, giovane detective appena arrivato in città con ideali di giustizia che si scontrano immediatamente con la corruzione endemica del sistema. Bruce, ancora ragazzo, comincia a coltivare la sua ossessione per la giustizia sotto la guida di Alfred. Nel frattempo la città assiste all’ascesa di alcuni dei villain più iconici del mondo DC: Pinguino, Enigmista, Falcone e, con una reinterpretazione molto libera, la futura Joker.
Opinioni
Ho voluto dare una possibilità a Gotham nonostante le critiche che avevo sentito in giro, e non me ne pento. La serie si prende molte libertà rispetto alla mitologia dei fumetti: alcune origini dei personaggi sono completamente reimmaginate, e alcune scelte narrative avrebbero fatto storcere il naso agli appassionati più fedeli alla fonte. Ma la serie funziona come racconto autonomo di una città marcia che prova, faticosamente, a trovare una scintilla di redenzione.
Robin Lord Taylor come Oswald Cobblepot/Pinguino è uno dei personaggi meglio riusciti dell’intera serie: la sua trasformazione da spalla grottesca a villain politico è costruita con una coerenza narrativa notevole. Cory Michael Smith come Enigmista è altrettanto convincente.
Tecnicamente
La realizzazione visiva è uno dei punti di forza più evidenti: Gotham è resa come una città fuori dal tempo, con un’estetica che mescola il noir anni Quaranta con elementi moderni, il tutto avvolto in una fotografia dai toni molto cupi che comunica efficacemente il degrado e la corruzione che pervadono ogni angolo. Le interpretazioni variano: alcune molto buone, altre eccessivamente sopra le righe, specialmente nei villain minori. Ben McKenzie è un protagonista solido anche se non carismatico come richiederebbe il ruolo.
Il rapporto con la mitologia DC
Chi conosce bene i fumetti noterà che alcune origini sono cambiate in modo significativo, e che certi sviluppi narrativi non si conciliano facilmente con la continuità della tradizione cartacea. La serie sceglie di essere fedele allo spirito più che ai dettagli, e questo è un approccio legittimo, anche se divisivo. Chi non conosce i fumetti la seguirà senza problemi.
A chi è consigliato
Gotham è la scelta giusta per gli appassionati dell’universo DC che vogliono esplorare la città e i suoi abitanti in un periodo inedito. Il tono noir e gotico è ben mantenuto per cinque stagioni. Non fatevi frenare dal pregiudizio: vale almeno la prova dei primi episodi.
Conclusioni
Una serie che vive tra luci e ombre, con personaggi riuscitissimi accanto ad altri meno convincenti, ma con un’identità visiva forte e una Gotham City finalmente al centro della scena.
Voto: 7/10
