MONOPOLY-GIRO DEL MONDO RECENSIONE

Posted on 18 Gen 2016 in Cultura


Nome: Monopoly-Giro del Mondo
Tipo: Gioco da Tavolo
Distributore: Hasbro Gaming
Numero di giocatori: Fino a 4

INTRODUZIONE
Spesso, fantasticando, capita di pensare che, se ne avessimo la possibilità, ci piacerebbe poter fare il giro del mondo.

Putroppo quasi nessuno di noi dispone di una quantità tale di denaro!

In questi casi non resta altro che sognare, ma, a volte, è possibile “simulare l’esperienza”, anche senza utilizzare la tecnologia.

STRUTTURA
Monopoly-Giro del Mondo è una delle tante versioni di un popolare gioco da tavolo che permette, questa volta, di acquistare intere città, come Londra, Parigi o New York.

La scatola contiene, solitamente un tabellone, quattro pedine, quattro “passaporti”, soldi, alcuni talloncini colorati, due mazzi di carte e due dadi, oltre, ovviamente, al manuale d’istruzioni con la spiegazione dettagliata del regolamento.

OPINIONI
Monopoly-Giro del Mondo è un gioco da tavolo molto interessante e divertente che, per qualche minuto, ti da la bellissima sensazione di diporre di una discreta quantità di denaro e di poter viaggiare ovunque tu voglia, senza preoccuparti di niente.

Non sono del tutto certo di quanto duri una partita, dal momento che questo dipende da ciò che accade durante lo svolgimento del gioco.
COME SI GIOCA
Questo gioco da tavolo funziona come la versione classica del Monopoly, con alcune variazioni: ogni giocatore dispone di un passatorto, di una pedina e di una certa quantità di denaro.

A turno si lanciano i dadi e si avanza del numero di caselle indicato.

Se si capita su una città si può decidere se acquistarla o no, a seconda del costo e della propria disponibilità economica.

Vince chi per primo completa il proprio “passaporto”

CONCLUSIONI
Un prodotto molto interessante che, nell’era del digitale e delle nuove tecnologie può sicuramente aiutarci a ricoprire il piacere di riunirci intorno ad un tavolo e giocare in compagnia.


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L’HORROR TORNA IN TV!

Posted on 22 Dic 2015 in Attualità, Cinema, Cultura, Televisione


Negli ultimi mesi siamo stati quasi invasi da pellicole di un genere che alcuni ritengono non abbia più nulla da dire: l’horror.

Questo è stato possibile grazie a titoli come Unfriended, che offre uuna riflessione su un tema molto importante come il cyberbullusmo, attraverso la storia di una ragazza che, una volta suicidatasi, a causa di un imbarazzantissimo video comparso su Internet e girato dai suoi stessi compagni di scuola, torna dall’oltretomba per vendicarsi, Babadook, che ci offre una reinterpretazione dello spauracchio infantile dell’uomo nero o The Visit, ambientato in una sorta di casa di riposo nella quale, al tramonto, tutti i residenti sembrano perdere il controllo.

Ovviamente, come quasi sempre accade, i risultati variano molto dal punto di vista “qualitativo” e questo dipende da innumerevoli fattori.

Anche dal punto di vista televisivo, però, questo genere ha iniziato a mostrare qualche novitò, sia con produzioni già conosciute come The Walking Dead, tratta da un celebre fumetto, The Strain, una sorta di horror fantascientifico stile Alien e The Whispers, serie fantascientifica/horror prodotta da Steven Spielberg.

Il successo del genere horror, probabilmente, può essere spiegato dal fatto di focalizzarsi principalmente sulle nostre paure primordiali e su ciò che è ignoto ed inspiegabile, tutti noi abbiamo paura di quello che non riusciamo a capire, sia di natura sovrannaturale o terrena.

Una volta, come detto, ci si affidava maggiormente al cinema, ritenuto, forse, un mezzo più maturo ed efficace per veicolare certi concetti, le pellicole venivano, qualche volta, riproposte anche in televisione, all’interno di appositi “cicli”, posizionati, solitamente, in seconda serata, ora ci si affida maggirmente, almeno dal punto di vista televisivo, ad una produzione di tipo seriale, adatta ad un pubblico più ampio.

Abbiamo assistito proprio ieri alla prima visione di American Horror Story Hotel, basata, forse, su un’idea non così originale ma che, sicuramente, ha riscosso un certo successo.

American Horror Story Hotel racconta le vicende e gli atroci delitti che avvengono all’interno dell’Hotel Cortez, gestito da un misterioso personaggio, noto come la Contessa.

Come potete vedere, quindi, gli ultimi mesi sono stati da brivido e non ci resta che attendere per scoprire se questa tendenza si ripeterà anche nel corso dei prossimi mesi.


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LA “FEBBRE” DI STAR WARS

Posted on 10 Dic 2015 in Attualità, Cinema, Cultura


Si avvicina l’uscita del settimo episodio della saga di Star Wars, popolare serie cinematografica di fantascienza la cui “seconda trilogia”, composta dagli episodi dal quarto al sesto. è stata creata e diretta da George Lucas tra la fine degli Ottanta e l’inizio degli anni Novanta, mentre la prima trilogia, che racconta le avventure del giovane protagonista Luke Skywalker è, paradossalmente, la più recente, uscita nei primi anni del 2000.

In occasione dell’uscita del nuovo episodio di Star Wars sembra essersi diffusa una certa “febbre” che sta invadendo tutti i campi dell’intrattenimento, in particolare televisivo.

Molte pubblicità, ad esempio, sono state rese “a tema”, con riferimenti di vario genere al film ed alla saga in generale.

Nei prossimi giorni, nell’ambito di queste iniziative, un canale YouTube discretamente seguito, specializzato in recensioni cinematografiche, ha deciso di organizzare i cosiddetti Star Wars Days, con iniziative tutte dedicate a questa celebre saga fantascientifica: si parte oggi, con un video non meglio precisato per terminare giovedì con la recensione del nuovo capitolo che, nelle intenzioni dei produttori e del regista dovrebbe essere il primo capitolo di una nuova serie di film interamente dedicati a questo universo che ci hanno accompagnato durante la nostra infanzia, con particolare riferimento, soprattutto, a quelli leggermente più grandi.

Queste iniziative fanno, ovviamente, parte, di una vasta campagna marketing, tesa a risvegliare l’interesse per i film e per tutto ciò che vi ruota attorno.

Ovviamente è sempre rischioso riprendere in mano saghe storiche, dato che si tratta di una materia abbastanza delicata e che i fans di vecchia data si aspettano quasi sempre di ritrovare le atmosfere della saga originale.

Più è larga la base di fans più l’operazione risulta complicata ma bisogna dire che ragionare in questi termini non è sempre un bene, perché si perde la voglia di sperimentare e rischiare per non deludere le aspettative.

Solo il tempo potrà dirci se, in questo caso, è valsa la pena di rimettere mano a quella che, ancora oggi, è considerata una delle saghe storiche del cinema degli ultimi anni.


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CONSIGLI PER LE VACANZE

Posted on 09 Dic 2015 in Attualità, Cultura


Le vacanze di Natale si avvicinano e con loro una meritata pausa dagli impegni e dallo stress della vita quotidiana.

Quale occasione migliore delle vacanze di Natale per rilassarsi andando a visitare un bel mercatino di Natale, in modo da provvedere, magari, agli ultimi acquisti?

I mercatini di Natale, in questi giorni, stanno iniziando la loro attività e vi si può trovare quasi di tutto, prodotti tipici, artigianato locale e animazioni di vario tipo.

Personalmente sono appena tornato, con la mia famiglia, da una piccola gita al Mercatino di Natale di Rovereto, a pochi chilometri da Trento.

Se invece vi trovate da quelle parti ma non siete interessati ai mercatini, a pochi chilometri a piedi potete approfittare dell’occasione per visitare il MART, il Museo di Arte Moderna della città, ricco di opere molto interessanti ma che, per loro stessa natura, richiedono un certo “sforzod’immaginazione” per essere comprese ed apprezzate fino in fondo. Sempre in quella zona, anche se, forse, appartenente ad una corrente artistica leggermente diversa, si trova la Casa d’Arte Futurista Depero, ricca di opere di quello che è, forse, uno dei più celebri artisti vissuti sul finire dell’Ottocento.

Per comprendere il presente ed evitare di commettere gli stessi errori in futuro è necessario gettare uno sguardo al proprio passato, con questo spirito è consigliabile una visita ad uno dei più celebri “monumenti” della città, la Campana dei Caduti, conservata nel cortile di una sorta di museo e forgiata con il bronzo proveniente dai cannoni utilizzati durante la Prima Guerra Mondiale.

Prima di arrivare a questo monumento, però, è quasi obbligatorio visitare la mostra, ospitata all’interno dell’edificio, che raccoglie opere che rimandano al tema della pace nel mondo in modo molto forte, che invita a riflettere su questo tema, tornato, ormai d’attualità, specialmente dopo i tragici fatti di Parigi e forse, in fondo, mai dimenticato.


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IN ARRIVO UN NUOVO GIOCO DA TAVOLO

Posted on 20 Nov 2014 in Cultura


Dopo aver parlato dei giochi da tavolo in generale, questa volta entriamo “nel vivo”, parlando di una delle ultime uscite di questo panorama, intitolato La Guerra dell’Anello-La Battaglia dei Cinque Eserciti, evidentemente ispirato a Lo Hobbit, seconda trilogia tratta dai libri J.R.R.Tolkien e dai film diretti da Peter Jackson, prodotto da Ares Games, ideale per i fan della serie che non riescono proprio ad attendere l’uscita del terzo film e per chi conoscesse già i libri a memoria e cercasse qualcosa in più, per poter rivivere le avventure immaginate nel libro e mostrate successivamente nel film.

La Guerra dell’Anello-La Battaglia dei Cinque Eserciti è uscito, ovviamente, nel corso di quest’anno e già dal titolo ricorda uno dei film della serie Lo Hobbit, intitolato Lo Hobbit-La Battaglia delle Cinque Armate, probabilmente già da questo punto possiamo intuire il legame tra questo gioco da tavolo e la sua base letteraria e la successiva trasposizione cinematografica.

Questo gioco da tavolo non è proprio economico, avendo un prezzo un po’ eccessivo, pari a 79,90 €, quindi, piuttosto che acquistarlo adesso,  probabilmente, varrebbe la pena di aspettare un po’ e magari acquistarlo come regalo di Natale.

Questo perché, probabilmente, i giochi da tavolo non hanno più una diffusione pari a quella di una volta, quindi è probabile che sia diventato molto difficile persino trovarne e qualora si riuscissero a recuperare, magari da qualche negozio online, il prezzo sia diventato leggermente eccessivo, dal momento che, ormai, in pochi li acquistano, preferendo prodotti più tecnologici.

Per quanto riguarda questo gioco da tavolo si tratta di un prodotto che richiede almeno un minimo di due giocatori, una partita media dura circa 90 minuti ed è adatto a giocatori di età superiore a 13 anni.

Viene fatto abbondante uso dei testi di gioco in italiano.

Il titolo è giocabile con l’utilizzo di miniature e probabilmente è questa la ragione del prezzo un po’ eccessivo, per muoversi si utilizzano, come sempre, dei dadi.

La trama  ricalca quella del film, sempre che si possa parlare di una vera e propria storia per un gioco da tavolo.

Comunque l’eventuale sviluppo di altri giochi ispirati a Lo Hobbit e Il Signore degli Anelli dipenderà dal gradimento di questo.


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GIOCHI DA TAVOLO PER I GIORNI DI PIOGGIA

Posted on 18 Nov 2014 in Cultura


In questi giorni il tempo non è esattamente dei migliori, piove ovunque e ha cominciato a fare anche un po’ freddo, cosa si può fare, allora per evitare la noia dovuta al fatto di dover rimanere chiusi in casa tutto il giorno?

Questo problema riguarda, in modo particolare i bambini e i genitori, dal momento che, a causa dei disastri ambientali degli ultimi giorni, molte scuole sono state chiuse e i bambini non possono certo uscire fuori a giocare quando piove, quindi bisogna pur inventarsi qualcosa, dopo aver guardato la televisione e aver fatto qualche partita ai videogiochi, tutto ciò, ovviamente, dopo aver svolto tutti i compiti e riordinato la cameretta.

Potrebbe essere una buona idea, a questo punto, tentare di recuperare alcuni vecchi giochi da tavolo che, magari, stanno ammuffendo in soffitta e che, almeno una volta, rappresentavano una valida alternativa per trascorrere un po’ di tempo insieme, oppure si può cogliere l’occasione di un giro in città per recarsi in qualche negozio ed acquistarne di nuovi.

Purtroppo, oggigiorno, sembra che questo settore sia andato un po’ in crisi e questo, forse, stava avvenendo già prima dell’inizio della crisi economica, presumibilmente con l’avvento dei primi prodotti tecnologici.

Tuttavia, forse, esiste ancora una piccola parte di appassionati di questo genere di prodotti, il discorso, infatti, potrebbe valere anche per le persone un po’ più grandi che, magari, si trovano con qualche giorno libero a disposizione e non hanno voglia di dedicarsi alle faccende domestiche.

Uno dei giochi da tavolo più classici è, ovviamente il Monopoly, insieme a Cluedo e Risiko che, per ragioni di maggiore difficoltà, rimane consigliato ai giocatori più esperti, mentre per pochi giocatori è consigliabile qualcosa di più “semplice”, come Forza4, dama o scacchi-

Anche Taboo, Twister e il gioco dell’oca sono ottimi passatempi, quest’ultimo, in particolare, è consigliatissimo per i più piccoli.

A dire la verità il settore dei giochi da tavolo appare il meno colpito dalla crisi economica, data la continua uscita di novità, che, però, non vengono più pubblicizzate così tanto come una volta.

Tra gli ultimi possiamo ricordare Sails of Glory, Versailles e Kingsport Festival, mentre per i piò piccoli sono consigliati giochi come Marco Ippo e Occhio alla Talpa.

Insomma cosa aspettate, correte subito a tire fuori i vostri vecchi giochi da tavolo!


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