Bored to Death: lo scrittore detective di HBO che parodia il noir con ironia
Titolo: Bored to Death
Nazione: USA
Anno: 2009
Con: Jason Schwartzman, Zach Galifianakis, Ted Danson
Genere: Commedia, Noir parodia
Network: HBO
Stagioni: 3 (2009-2011)
Uno scrittore in crisi diventa detective per annuncio
Bored to Death e’ una serie HBO creata da Jonathan Ames, andata in onda dal 2009 al 2011. Il protagonista si chiama come il suo creatore: Jonathan Ames, aspirante scrittore bloccato e appena lasciato dalla ragazza, che in un momento di sconforto e dopo qualche bicchiere di vino bianco di troppo prende una decisione improbabile. Pubblica un annuncio su Craigslist spacciandosi per investigatore privato, specificando per giunta di non avere la licenza. Con sua sorpresa qualcuno risponde, e quello che avrebbe dovuto essere un capriccio diventa rapidamente un secondo lavoro che gli crea piu’ problemi di quanti ne risolva.
La serie e’ costruita come parodia affettuosa del noir classico, con tutte le sue convenzioni trasportate nella New York contemporanea: il detective solitario e tormentato, i casi loschi, i personaggi bizzarri. Ma Jonathan non e’ Philip Marlowe, e’ un intellettuale nevrotico con piu’ domande che risposte, e questa distanza tra l’archetipo e il protagonista reale e’ la fonte principale della comicita’.
Tre personaggi, tre nevrosi, una New York letteraria
Il cuore della serie e’ il trio di protagonisti: Jonathan, il suo migliore amico Ray, fumettista frustrato interpretato da Zach Galifianakis, e George, l’anziano direttore della rivista per cui Jonathan scrive, portato da Ted Danson con una leggerezza comica impeccabile. I tre si ritrovano coinvolti nei casi piu’ improbabili, ognuno con la propria crisi esistenziale da gestire, in un mix che e’ piu’ commedia di personaggi che giallo vero e proprio.
Il tono e’ quello tipico di certe serie HBO degli anni Duemila: scrittura brillante, ritmo rilassato, attenzione ai dettagli. La sigla in stile libro animato e’ un piccolo gioiello che da sola dice molto sull’umore generale della serie. Tre stagioni brevi, concluse prima che la formula si esaurisse: un finale pulito per una commedia intelligente.
Fonte: HBO, stagione 1 (2009). Recensione redatta nel novembre 2017.
