Un’occasione da Dio: Simon Pegg con i poteri illimitati in una commedia britannica sorprendente
Titolo: Un’occasione da Dio (Man Up… with the Almighty)
Nazione: Regno Unito
Anno: 2015
Regia: Terry Jones
Con: Simon Pegg, Kate Beckinsale, Robin Williams
Genere: Commedia, Fantascienza
Distribuzione: Entertainment One
Un insegnante qualunque con il potere di fare qualunque cosa
Un’occasione da Dio e’ una commedia britannica del 2015 con Simon Pegg nel ruolo di Neil Clarke, insegnante di scuola media dal profilo anonimo che si ritrova investito di poteri soprannaturali per la piu’ improbabile delle ragioni. Una civilta’ aliena, entrata in contatto con la Terra attraverso una vecchia sonda spaziale, ha deciso di mettere alla prova l’umanita’ affidando a un singolo individuo scelto casualmente la capacita’ di fare qualunque cosa desideri. La risposta dell’umanita’ a questa prova determinera’ se il pianeta verra’ ammesso nella Comunita’ Galattica oppure distrutto.
La premessa unisce due delle domande piu’ frequenti della filosofia da bar: siamo soli nell’universo, e cosa faremmo se potessimo fare tutto cio’ che vogliamo? Il film non ha pretese di rispondere alla prima, ma sulla seconda si diverte molto, perche’ Neil, come molti al suo posto, comincia a usare i poteri in modo prevedibilmente umano: piccole soddisfazioni personali, vendette in miniatura, desideri che dicono molto di quanto l’egoismo sia difficile da mettere da parte anche di fronte a responsabilita’ enormi.
Una commedia leggera con qualcosa da dire
Il merito principale di Un’occasione da Dio e’ il tono: non pretende di essere piu’ di quello che e’, una commedia di intrattenimento con una riflessione morale abbastanza accessibile, ma la gestisce con leggerezza e senza scivolare nella predica. Simon Pegg e’ nel suo registro naturale, Kate Beckinsale porta il suo personaggio con una presenza comica che funziona bene accanto a lui.
Dal punto di vista tecnico il film e’ sobrio: l’uso della CGI e’ limitato alle poche scene nell’astronave aliena, e questa scelta di non esagerare con gli effetti visivi lascia spazio alla storia e ai personaggi. Un film piacevole, piu’ profondo di quanto il titolo italiano suggerisca.
Fonte: Entertainment One, 2015. Recensione redatta nel novembre 2017.
