Birds of Prey e la fantasmagorica emancipazione di Harley Quinn
Titolo originale: Birds of Prey (and the Fantabulous Emancipation of One Harley Quinn)
Regia: Cathy Yan
Sceneggiatura: Christina Hodson
Con: Margot Robbie, Ewan McGregor, Mary Elizabeth Winstead, Jurnee Smollett-Bell, Rosie Perez, Ella Jay Basco, Chris Messina
Paese: USA, 2020, 109 minuti
Una Harley finalmente libera
Dopo la separazione dal Joker, Harley Quinn si ritrova senza la protezione che il nome del suo ex le aveva garantito per anni nelle strade di Gotham. La notizia si diffonde rapidamente, e in poco tempo chiunque abbia un conto in sospeso con lei si fa vivo. Nel frattempo, il potente boss criminale Roman Sionis, noto come Maschera Nera, mette una taglia su una ragazzina di nome Cassandra Cain, rea di aver rubato un prezioso diamante. Harley, per salvarsi la pelle, si trova a fare causa comune con un gruppo improbabile di donne: la detective Renee Montoya, la vigilante Helena Bertinelli nota come Huntress e la cantante Dinah Lance, detta Black Canary.
La regista Cathy Yan, prima donna asiatica a dirigere un film di supereroi, costruisce la narrazione secondo la logica caotica e autoironica di Harley stessa: la storia procede a salti temporali, si corregge da sola, torna indietro quando il personaggio ricorda qualcosa che aveva dimenticato di raccontare. È una scelta stilistica che divide, ma che ha il merito di essere coerente con il personaggio e con il tono generale della pellicola.
Un film di genere che gioca con le convenzioni
Birds of Prey è, a tutti gli effetti, un film d’azione con una forte impronta di commedia nera e tematiche femministe dichiarate. Margot Robbie, che ha anche prodotto il progetto, porta sullo schermo una Harley più matura rispetto a quella di Suicide Squad, meno decorativa e più centrale nella costruzione della narrazione. Ewan McGregor si diverte visibilmente nei panni di Roman Sionis, un villain eccessivo e teatrale che funziona proprio perché non cerca di essere plausibile.
Sul piano tecnico il film mostra una certa ambizione nelle sequenze d’azione, coreografate con energia e qualche trovata originale, anche se la violenza risulta in alcuni momenti più compiaciuta del necessario. Gli inserti animati dei primissimi minuti, pensati per sottolineare l’origine fumettistica del materiale, possono risultare ridondanti per chi conosce già bene il contesto DC, ma contribuiscono a definire il registro visivo della pellicola.
Il film uscì in un momento difficile per il DC Extended Universe e non ottenne i risultati sperati al botteghino, incassando circa 205 milioni di dollari a fronte di un budget stimato tra gli 82 e i 100 milioni. La critica fu nel complesso più benevola del pubblico, riconoscendo alla pellicola il merito di tentare qualcosa di diverso nel panorama dei cinecomics.
Fonte: Wikipedia, IMDb, DC Fandom Wiki, consultati il 6 giugno 2026
