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Titolo: The Giver-Il mondo di Jonas
Nazione: USA
Anno: 2014
Regia: P.Noyce
Con: J.Bridges, M.Streep

INTRODUZIONE
Prosegue la tendenza che unisce l’adattamento letterario con l’utilizzo di attori semisconosciuti e molto giovani, caratteristica della cosiddetta “distopia teen”, un mondo futuro alternativo in cui i ragazzi si trovano catapultati improvvisamente in un contesto che li costringe ad affrontare sfide più grandi di loro.

Vediamo più nel dettaglio l’ennesimo prodotto di questo nuovo filone che, ormai, sembra diventato la “moda cinematografica del momento”

TRAMA
The Giver-Il mondo di Jonas è un film fantascientifico molto particolare, ambientato in un mondo perfetto, in cui tutte le differenze sono state rimosse e perfino i concetti più banali come l’amore, la musica, le emozioni e i colori sembrano essere stati dimenticati.

Jonas è un ragazzo come tanti, giunto ad un’importantissima tappa della sua vita nella quale, tramite una cerimonia, viene decisa la “professione” di tutti coloro che hanno raggiunto i diciotto anni.

Tramite questa cerimonia Jonas diventerà un “accoglitore di memoria” e verrà messo in contatto con un misterioso personaggio, definito semplicemente il Donatore.

Quest’esperienza metterà in contatto il ragazzo con tutto ciò che, teoricamente, non esiste più e lo spingerà oltre i “confini della memoria” alla ricerca dei ricordi perduti dell’umanità.

OPINIONI
The Giver-il mondo di Jonas è un film molto interessante, sia per alcuni peculiari aspetti tecnici, che approfondirà in seguito, sia perché questa pellicola appare ispirata ad almeno due successi cinematografici degli ultimi anni: Maze Runner e la saga di Divergent, da uno prende in prestito l’idea del luogo chiuso e “protetto”, dal quale è impossibile uscire e dall’altro l’idea dell’individuo “speciale”, che risulta unico in quanto sintetizza in sé tutte le caratteristiche di diversi gruppi sociali.

Evidentemente queste due saghe hanno insegnato importanti lezioni agli sceneggiatori di questa pellicola.

TECNICAMENTE
Dal punto di vista tecnico il film presenta una trovata molto particolare, la pellicola, infatti, inizia in un’atmosfera molto opprimente, in bianco e nero, per poi colorarsi gradualmente quando il personaggio stesso scopre l’esistenza dei colori.

Le ineterpretazioni risultano abbastanza convincenti, con personaggi molto interessanti e ben caratterizzati.

CONCLUSIONI
Anche se questa pellicola potrebbe lasciare un po’ spiazzati, soprattutto all’inizio, rappresenta, comunque un buon esmpio, opportunamente estremizzato, di ciò che accade in una società troppo perfetta, in cui tutte le disuuguaglianze sono state rimosse.

Il mondo perfetto non potrà mai esistere, almeno non a questo prezzo!