WandaVision: recensione della serie Marvel con Elizabeth Olsen e Paul Bettany
Titolo: WandaVision
Nazione: USA
Anno: 2021
Piattaforma: Disney+
Con: Elizabeth Olsen, Paul Bettany, Kathryn Hahn, Teyonah Parris, Randall Park
Episodi: 9
Introduzione
Quando Disney+ ha annunciato WandaVision come primo prodotto seriale del Marvel Cinematic Universe, in pochi si aspettavano qualcosa del genere: una serie che parte come parodia affettuosa delle sitcom americane degli anni Cinquanta e Sessanta per trasformarsi progressivamente in qualcosa di molto più oscuro e personale. Il risultato è uno degli esperimenti più audaci e riusciti dell’intera storia del MCU.
Trama
WandaVision ci mostra la vita apparentemente idilliaca di Wanda Maximoff e Visione in una tranquilla cittadina americana di nome Westview. Ma qualcosa non torna: i due vivono in un mondo che cambia stile visivo episodio dopo episodio, passando dalle sitcom in bianco e nero degli anni Cinquanta alle commedie a colori degli anni Settanta, alle serie degli anni Novanta, fino ai giorni nostri. Gradualmente emerge la verità su chi sta controllando questa realtà e perché, portando a uno dei finali emotivamente più potenti dell’intera produzione Marvel.
Opinioni
WandaVision è la serie Marvel che ha dimostrato che il medium televisivo può fare cose che il cinema non può. La struttura per episodi, ciascuno con il suo stile e il suo ritmo, permette di costruire la tensione in modo progressivo e di sviluppare i personaggi con una profondità impossibile in due ore di film. Elizabeth Olsen è straordinaria: il suo personaggio passa dall’ironia leggera della commedia anni Cinquanta al dolore lacerante del finale con una naturalezza che lascia senza parole.
Kathryn Hahn nel ruolo di Agnes è un altro punto di forza enorme, e la sua rivelazione a metà serie ha generato una delle canzoni più condivise nella storia recente dei social. La serie funziona anche come elaborazione del lutto, un tema trattato con delicatezza e intelligenza non comune per un prodotto di questo tipo.
Tecnicamente
La cura nella riproduzione degli stili visivi di ogni epoca televisiva è semplicemente eccezionale: costumi, scenografie, proporzioni dell’immagine, grammatica della regia cambiano con ogni decade in modo preciso e affettuoso. È evidente che chi ha lavorato alla serie conoscesse a fondo la storia della televisione americana. La colonna sonora di Christophe Beck e i brani originali scritti appositamente per la serie sono tra i migliori mai prodotti per l’MCU.
Il posto nell’MCU
WandaVision è il punto di partenza della Fase 4 ed è direttamente collegata a Doctor Strange nel Multiverso della Follia, dove il percorso di Wanda continua. Per apprezzarla appieno è utile aver visto Avengers: Infinity War e Endgame, ma la serie funziona anche come storia autonoma sul dolore e sull’identità.
A chi è consigliato
WandaVision è imperdibile per chiunque segua l’MCU, ma è anche consigliata a chi ama le serie che sperimentano con il linguaggio televisivo. Gli appassionati di sitcom classiche troveranno piacere nei riferimenti e nelle parodie dei primi episodi, anche senza conoscere i fumetti Marvel.
Conclusioni
Uno degli esperimenti più riusciti del Marvel Cinematic Universe: coraggioso, emotivamente potente e tecnicamente ineccepibile. Elizabeth Olsen e Kathryn Hahn sono semplicemente perfette.
Voto: 9/10
