Onward – Oltre la Magia: recensione del film Pixar sul viaggio di due fratelli elfi
Titolo: Onward – Oltre la Magia
Nazione: USA
Anno: 2020
Regia: Dan Scanlon
Con le Voci di (italiano): Andrea Panatta, Alberto Mete
Piattaforma: Disney+
Durata: 102 minuti
Introduzione
Un mondo fantasy in cui elfi, ciclopi e centauri hanno abbandonato la magia per abbracciare la modernità. Onward – Oltre la Magia è la proposta Pixar del 2020: un film che parte da una premessa originale e insolita per raccontare, in fondo, qualcosa di molto semplice e universale: il desiderio di conoscere il genitore che non si è fatto in tempo a conoscere.
Trama
Onward – Oltre la Magia racconta la storia di Ian e Barley Lightfoot, due fratelli elfi cresciuti senza il padre, morto prima che Ian nascesse. Il giorno del sedicesimo compleanno di Ian, la madre rivela ai due di aver conservato un ultimo dono del padre: un bastone magico e un incantesimo in grado di riportarlo in vita per ventiquattro ore. L’incantesimo funziona a metà: del padre si materializza solo la metà inferiore del corpo. I due fratelli si mettono in viaggio per trovare la gemma magica necessaria a completare l’incantesimo, in un’avventura che si rivela più significativa del previsto.
Opinioni
Onward è un film che ho apprezzato molto, soprattutto per la sua capacità di intrecciare l’avventura fantasy con un nucleo emotivo genuino. La dinamica tra Ian, timido e insicuro, e Barley, entusiasta e stravagante appassionato di GDR, funziona molto bene: i due si completano e il loro percorso rispecchia una classica struttura da gioco di ruolo vecchio stile, con tappe, ostacoli e ricompense. Un dettaglio che gli appassionati del genere apprezzeranno particolarmente.
Il film è meno complesso filosoficamente rispetto ad altri Pixar come Soul o Up, ma ha un cuore autentico che emerge in modo potente nell’ultima sequenza, capace di commuovere senza ricorrere a manipolazioni sentimentali eccessive.
Tecnicamente
L’animazione è quella di altissimo livello a cui la Pixar ha abituato il suo pubblico. La scelta di ambientare una storia fantasy in un mondo che ricorda i sobborghi americani contemporanei crea un contrasto visivo divertente e originale. Una trovata apprezzabile è quella di affidare in italiano le voci ai doppiatori ufficiali di Chris Pratt e Tom Holland nei film Marvel, creando una continuità sottile ma riconoscibile per gli spettatori più attenti, essendo entrambi brand Disney.
Il tema del padre assente
Onward è, in fondo, un film sul lutto e sul desiderio di connessione con chi non c’è più. Il tema del padre assente viene trattato con sensibilità e senza retorica, e il modo in cui si risolve nel finale dice qualcosa di importante sul ruolo delle persone che rimangono nella nostra vita. Non è un film che risponde alle domande: è un film che ti aiuta a fare pace con le assenze.
A chi è consigliato
Onward è adatto a tutta la famiglia, ma parla con particolare forza ai fratelli, a chi ha perso un genitore presto e agli appassionati di fantasy e GDR. È disponibile su Disney+ e vale sicuramente una visione.
Conclusioni
Un film Pixar forse meno celebrato degli altri, ma con un cuore grande e un finale capace di lasciare il segno. Divertente, originale e commovente al momento giusto.
Voto: 8/10
