Moebius: Empire Rising, recensione dell’avventura grafica di Jane Jensen
Titolo: Moebius: Empire Rising | Sviluppatore: Pinkerton Road Studios | Distributore: Adventure Productions | Publisher: Phoenix Online Studios | Data di uscita: 2014 | Genere: Avventura grafica
Jane Jensen torna con una storia di schemi e destini
Moebius: Empire Rising e’ la nuova avventura grafica firmata da Jane Jensen, autrice della celebre saga di Gabriel Knight e di Gray Matter, qui di nuovo in collaborazione con i Phoenix Online Studios. Il protagonista e’ Malachi Rector, un giovane antiquario dotato di una memoria fotografica straordinaria, che lo rende capace di analizzare con precisione situazioni, persone e oggetti. Questa sua abilita’ attira l’attenzione di una misteriosa organizzazione chiamata FITA, che lo ingaggia per rintracciare uno “schema” riconducibile a una nobildonna romana: Livia Drusilla. Ad affiancarlo in questo compito c’e’ David Walker, ex militare assunto come guardia del corpo. La trama, apparentemente un incarico di ricerca storica, si allarga rapidamente fino a toccare una teoria affascinante quanto inquietante: quella dei corsi e ricorsi della storia, ovvero la possibilita’ che certi “schemi” legati a figure storiche si ripetano ciclicamente nel tempo.
Grafica, enigmi e una colonna sonora familiare
Dal punto di vista visivo, Moebius: Empire Rising presenta una grafica 2D realizzata con cura, con ambientazioni ben costruite sia in interno che in esterno. Il motore grafico e’ scorrevole, anche se richiede una configurazione PC di medio livello. Gli enigmi sono per lo piu’ basati sulla raccolta e combinazione di oggetti, con i puzzle tradizionali ridotti al minimo e facilmente risolvibili. L’elemento piu’ originale del gameplay e’ il sistema di analisi dei personaggi, che consente di comparare lo “schema” di una persona con quello di figure storiche note, una volta raccolte le informazioni necessarie. L’interfaccia si gestisce interamente col mouse, con un inventario sempre visibile e le azioni disponibili accessibili con un semplice clic. Le musiche sono affidate come sempre a Robert Holmes, marito di Jane Jensen, con una colonna sonora curata e discreta. Il doppiaggio in inglese e’ ben caratterizzato, con voci adatte ai personaggi. Un’avventura di buon livello, con qualche eccesso di dispersivita’ narrativa che si fa perdonare grazie alla profondita’ del concept.
Fonte: Phoenix Online Studios. Consultato nel giugno 2025.
