Sonic the Hedgehog: recensione del film con Jim Carrey e il riccio blu Sega
Titolo: Sonic the Hedgehog
Nazione: USA
Anno: 2020
Regia: Jeff Fowler
Con: James Marsden, Jim Carrey, Tika Sumpter
Durata: 99 minuti
Introduzione
Dopo Pokémon: Detective Pikachu, un altro grande nome del videogioco giapponese approda sul grande schermo. Sonic the Hedgehog ha vissuto un percorso di sviluppo molto discusso: il design iniziale del personaggio fu bocciato dal pubblico in modo così deciso che i produttori decisero di rimandare l’uscita per ridisegnarlo completamente. La scelta si è rivelata giusta.
Trama
Sonic the Hedgehog racconta l’incontro tra Tom Wachowski, lo sceriffo di una piccola cittadina del Montana, e Sonic, un riccio blu extraterrestre dotato di velocità soprannaturale che vive nascosto sulla Terra da anni. Dopo essere stato scoperto, Sonic perde le sue sfere di energia in New York e i due si ritrovano a viaggiare insieme attraverso gli States per recuperarle, inseguiti dal malvagio Dottor Robotnik, brillante scienziato al servizio del governo americano che vuole sfruttare i poteri di Sonic per i suoi esperimenti.
Opinioni
Volevo vedere questo film da quando era uscito, poco prima del lockdown del 2020, e devo dire che mi ha suscitato una certa nostalgia ben riuscita. Ricordo ancora i pomeriggi passati a giocare a Sonic sul Sega Megadrive, e il film riesce a catturare qualcosa di quello spirito: velocità, ironia, colori brillanti e un protagonista irresistibilmente simpatico.
Jim Carrey nel ruolo del Dottor Robotnik è la vera rivelazione del film: totalmente fuori scala, fisicamente esagerato, con un’energia che non ha perso nulla nel tempo. È un personaggio pensato per Jim Carrey nel senso migliore, e lui lo porta all’estremo con visibile piacere. James Marsden è un co-protagonista affidabile anche se non memorabile.
Tecnicamente
Il film ha un buon comparto tecnico, con gli effetti visivi che rendono in modo convincente i poteri del protagonista, soprattutto nelle sequenze di velocità estrema. Il redesign di Sonic rispetto alla versione originale mostrata nel primo trailer è sostanziale e giustificato: la versione definitiva è molto più fedele all’estetica del personaggio videoludico. Sono presenti citazioni dirette al gioco originale, come gli anelli che assumono un ruolo narrativo preciso, e una scena post-credit che preannuncia un sequel già confermato.
Il fenomeno del design controverso
La vicenda del redesign di Sonic è diventata un caso di studio nel rapporto tra fan e produzioni cinematografiche. Il fatto che i produttori abbiano effettivamente ascoltato le critiche e rimandato l’uscita per correggere il personaggio è insolito nell’industria e ha generato una buona volontà nei confronti del film ancora prima della sua uscita.
A chi è consigliato
Sonic the Hedgehog è un film adatto a tutti, dai fan storici del personaggio che ritroveranno elementi familiari ai bambini che lo incontrano per la prima volta. È un’avventura leggera e divertente, senza pretese di profondità ma con una buona energia. Da vedere in famiglia.
Conclusioni
Un adattamento videoludico riuscito, che rende giustizia al personaggio e si lascia guardare con piacere. Jim Carrey è straordinario. Una buona sorpresa.
Voto: 7/10
