Matrix, la trilogia delle Wachowski che ha cambiato la fantascienza al cinema
Titoli: Matrix (1999), Matrix Reloaded (2003), Matrix Revolutions (2003), Matrix Resurrections (2021)
Regia: Lilly e Lana Wachowski
Con: Keanu Reeves, Carrie-Anne Moss, Laurence Fishburne, Hugo Weaving, Joe Pantoliano
Paese: USA/Australia, 1999-2003
Thomas Anderson e la pillola rossa
Thomas Anderson e’ un programmatore informatico che di notte vive una doppia vita come hacker con il nome in codice Neo. Comincia a sospettare che qualcosa nella realta’ non torni, e il contatto con un uomo di nome Morpheus lo conduce a una scoperta sconvolgente: il mondo che percepisce non esiste. Cio’ che gli esseri umani vivono come realta’ e’ una simulazione computerizzata, la Matrix, costruita dalle macchine per tenere l’umanita’ in cattivita’ mentre ne sfruttano il calore corporeo come fonte di energia. Accettando la pillola rossa che Morpheus gli offre, Neo si risveglia nella vera realta’ e scopre di essere il prescelto, l’unico in grado di porre fine alla guerra tra uomini e macchine.
Matrix, uscito nel 1999, e’ stato un punto di svolta nella storia del cinema di fantascienza e nell’uso degli effetti speciali. Il bullet time, la tecnica che rallenta l’azione fino a fermare proiettili e consentire alla cinepresa di muoversi attorno ai personaggi, ha ridefinito le aspettative visive del cinema action per un decennio. Le Wachowski hanno costruito un film denso di riferimenti filosofici, dalla caverna di Platone al buddismo zen, passando per le teorie di Jean Baudrillard sulla simulacro, senza che questo appesantisca la fruizione spettacolare. La fotografia verde, che domina le scene ambientate nella simulazione, e’ diventata uno dei codici visivi piu’ riconoscibili del cinema degli anni Novanta.
Sequels controversi e un ritorno tardivo
I due seguiti del 2003, Reloaded e Revolutions, hanno ampliato l’universo narrativo e introdotto nuovi personaggi, ma hanno diviso profondamente il pubblico: la complessita’ filosofica si e’ fatta piu’ pesante e alcune scelte narrative hanno deluso chi si aspettava la stessa pulizia del primo capitolo. Nel 2021 e’ uscito Matrix Resurrections, diretto da Lana Wachowski da sola, una riflessione metacinematografica sulla nostalgia e sul rapporto tra creatori e franchise che ha ulteriormente diviso la critica. Il primo capitolo rimane un’opera fondamentale del genere, difficile da contestualizzare senza tener conto dell’impatto che ebbe sulla cultura popolare dell’epoca.
Fonte: Wikipedia, MYmovies, Comingsoon, consultati il 6 giugno 2026
