Le saghe cinematografiche: quando Hollywood non sa quando fermarsi
Categoria: Cinema
Anno di pubblicazione: 2017
Quando una saga non sa quando fermarsi
Da diverso tempo il cinema hollywoodiano ha consolidato una tendenza precisa: rilanciare franchise storici dati per conclusi, affidandosi alla forza riconoscibile di personaggi e universi narrativi gia’ rodati. Trasformers, Pirati dei Caraibi, Fast and Furious sono gli esempi piu’ evidenti di questo approccio, che nell’aprile del 2017 stava per portare nelle sale tre nuovi capitoli di saghe gia’ abbondantemente sfruttate. La spiegazione e’ economica prima che artistica: un prodotto conosciuto riduce il rischio commerciale, perche’ porta in sala un pubblico gia’ fidelizzato, disposto a ripetere l’esperienza per ritrovare personaggi familiari.
Il coraggio di osare manca ancora
Il problema, a lungo andare, e’ che nessuna saga resiste indefinitamente all’usura delle puntate. Il pubblico che all’inizio accorre entusiasta comincia, a un certo punto, a stancarsi, soprattutto quando i capitoli successivi non aggiungono nulla di sostanziale alla storia gia’ raccontata. Sarebbe necessario, invece, che i grandi studios trovassero il coraggio di investire su storie originali, personaggi nuovi, universi ancora inesplorati. Accontentarsi del successo garantito e’ comprensibile sul piano commerciale, ma impoverisce a lungo andare la proposta culturale del cinema popolare. La speranza e’ che prima o poi la formula logori se stessa abbastanza da spingere qualcuno a cercare direzioni nuove.
Fonte: elaborazione originale su dati di box office. Consultato il 13 giugno 2026.
