Humandroid: il robot che acquista coscienza e le domande sull’esistenza che nessuno sa rispondere
Titolo: Humandroid (Chappie)
Nazione: USA / Messico / Sudafrica
Anno: 2015
Regia: Neill Blomkamp
Con: Hugh Jackman, Sigourney Weaver, Sharlto Copley (voce di Chappie)
Un robot di polizia acquista coscienza a Johannesburg
Humandroid e’ il terzo film di Neill Blomkamp, regista sudafricano noto per District 9 ed Elysium, e ne condivide l’ambientazione in una Johannesburg del futuro prossimo segnata da profonde disuguaglianze sociali. In questa versione del 2016 la citta’ e’ in crisi per un’ondata di criminalita’ che la compagnia Tetravaal cerca di arginare con un corpo di robot di polizia. Uno di questi, l’unita’ 22, viene gravemente danneggiata durante un’operazione e destinata alla rottamazione: il suo creatore Deon la sceglie come soggetto per un esperimento rivoluzionario, l’impianto di una vera intelligenza artificiale cosciente. Nasce Chappie, robot con la mente di un bambino che deve imparare come funziona il mondo, rubato quasi subito da una banda criminale che vuole usarlo per i propri scopi.
Riflessioni sull’intelligenza artificiale in forma di favola
Humandroid funziona meglio come favola sulla coscienza e sulla formazione identitaria che come film d’azione, e i momenti piu’ riusciti sono quelli in cui Chappie impara, sbaglia e pone domande elementari sull’esistenza che nessuno sa come rispondere. Il confronto con RoboCop e’ inevitabile ma parzialmente fuorviante: Blomkamp e’ interessato alla nascita della coscienza piu’ che alla violenza. Hugh Jackman nel ruolo del villain aziendale e’ efficace pur con un personaggio non particolarmente sfumato. I due rapper sudafricani Ninja e Yolandi Visser dei Die Antwoord appaiono come attori nei ruoli della banda criminale, scelta di casting originale che porta autenticita’ locale alla storia. Un film imperfetto ma con idee genuine.
Fonte: IMDb, scheda del film; Columbia Pictures. Consultato il 17 giugno 2026.
