Hawkeye: recensione della serie Marvel con Jeremy Renner e Hailee Steinfeld
Titolo: Hawkeye
Nazione: USA
Anno: 2021
Piattaforma: Disney+
Con: Jeremy Renner, Hailee Steinfeld, Vera Farmiga, Florence Pugh, Vincent D’Onofrio
Episodi: 6
Introduzione
La Fase 4 del Marvel Cinematic Universe ha il compito di aprire le porte a una nuova generazione di eroi. Hawkeye è uno dei prodotti più riusciti di questa transizione: una serie che sa essere leggera e natalizia in superficie, ma che sotto nasconde riflessioni più profonde sul peso del passato e sul costo di essere un eroe senza superpoteri. Ambientata durante le feste di Natale a New York, è uno dei pochi prodotti Marvel che riesce davvero a trasmettere un’atmosfera precisa e riconoscibile.
Trama
Hawkeye si svolge dopo gli eventi di Avengers: Endgame. Clint Barton vorrebbe trascorrere il Natale con la famiglia, ma i suoi piani vengono scompigliati dall’incontro con Kate Bishop, giovane arciera che da bambina lo aveva visto in azione durante la battaglia di New York del 2012. Kate si è cacciata nei guai indossando un costume compromettente, e i due si ritrovano a dover collaborare per sgominare una cospirazione che risale agli anni bui in cui Barton operava come giustiziere sotto il nome di Ronin. Sullo sfondo emerge la figura di Wilson Fisk, il Kingpin già apparso nella serie Daredevil.
Opinioni
Hawkeye è una serie che funziona su più livelli. Come buddy comedy tra Clint e Kate funziona benissimo: la chimica tra Jeremy Renner e Hailee Steinfeld è immediata e credibile, e i loro scambi di battute sono tra i momenti più riusciti dell’intera Fase 4. Come capitolo che chiude il percorso di Clint Barton, anche come Ronin, è più malinconico e personale di quanto ci si aspetti da un prodotto Marvel natalizio.
Alcune domande di continuità con il resto dell’MCU restano aperte: come fa Clint a sapere certi dettagli su personaggi che non ha mai incontrato direttamente? Sono piccole incongruenze che si notano, ma che non compromettono il godimento generale della serie.
Tecnicamente
La regia è solida e l’atmosfera natalizia è costruita con cura, tra luci calde, neve e scorci di una New York che raramente si vede così nei prodotti Marvel. Le scene d’azione sono ben coreografate e sfruttano creativamente le possibilità narrative legate all’uso dell’arco. Florence Pugh nel ruolo di Yelena Belova è una delle aggiunte più interessanti al cast, e il suo personaggio lascia chiaramente aperta la porta a sviluppi futuri.
Il legame con il resto dell’MCU
Hawkeye è una serie che presuppone la visione di Avengers: Endgame per essere goduta appieno, ma funziona anche come punto di ingresso per chi vuole seguire il personaggio di Kate Bishop nei prossimi capitoli. Il ritorno di Kingpin è un momento atteso dai fan di Daredevil e viene gestito in modo efficace, anche se chi non ha visto quella serie potrebbe non coglierne il peso emotivo.
A chi è consigliato
Hawkeye è la serie Marvel ideale per chi cerca qualcosa di leggero ma non superficiale, con un’atmosfera natalizia genuina e personaggi ben scritti. È anche uno dei prodotti più accessibili per chi si avvicina all’MCU senza aver visto tutto, grazie a un tono meno cosmico e più radicato nella quotidianità.
Conclusioni
Una delle serie Marvel più riuscite della Fase 4: divertente, commovente nei momenti giusti e capace di introdurre Kate Bishop come erede degna di Clint Barton. Attenzione alla scena post-credit dell’ultimo episodio.
Voto: 8/10
