L’assassinio di Gianni Versace: American Crime Story, il crimine come grande televisione
Titolo: L’assassinio di Gianni Versace: American Crime Story
Nazione: USA
Anno: 2018
Con: Darren Criss, Edgar Ramirez, Penelope Cruz, Ricky Martin
Genere: Crime, Drammatico
Network: FX
Un omicidio che scosse il mondo della moda
L’assassinio di Gianni Versace e’ la seconda stagione dell’antologia American Crime Story, la serie FX che aveva esordito con il caso O.J. Simpson. Questa volta Ryan Murphy porta sullo schermo l’omicidio dello stilista italiano avvenuto il 15 luglio 1997 davanti alla sua villa di Miami Beach, per mano di Andrew Cunanan, un giovane escort con una serie di omicidi alle spalle. La serie non ricostruisce solo il delitto, ma lo contestualizza: le reazioni del mondo della moda, le indagini della polizia, la figura di Cunanan raccontata a ritroso, cercando di capire come si fosse arrivati a quel momento.
Vale la pena precisare che la serie si basa in parte su “Vulgar Favors”, il libro-inchiesta di Maureen Orth pubblicato nel 1999, e non su fonti documentaristiche dirette. Alcune ricostruzioni sono inevitabilmente romanzate, e la serie non lo nasconde. Questo non toglie nulla alla qualita’ del racconto, ma e’ un elemento da tenere presente quando si guarda.
Un cast di alto livello per una storia che non si dimentica
Il punto di forza della serie e’ la qualita’ recitativa. Darren Criss costruisce Andrew Cunanan come un personaggio inquietante e sfuggente, impossibile da classificare con facilita’: affascinante e spietato, capace di muoversi in ambienti diversi con una fluidita’ che rende tutto ancora piu’ perturbante. Penelope Cruz nei panni di Donatella Versace e’ convincente, con una performance che cattura sia il dolore della sorella che la corazza pubblica della donna di moda. Edgar Ramirez interpreta Gianni Versace con una presenza scenica appropriata, anche se il personaggio appare soprattutto all’inizio e poi lascia spazio alla caccia al colpevole.
Dal punto di vista tecnico la serie mantiene uno standard molto alto: la regia e’ precisa, la fotografia conferisce quell’eleganza patinata che ci si aspetta da un prodotto ambientato nel mondo della moda degli anni Novanta. Una produzione convincente su un capitolo di cronaca che molti avevano dimenticato.
Fonte: FX, stagione 2 (2018). Tratto da “Vulgar Favors” di Maureen Orth. Recensione redatta nel febbraio 2018.
