Inferno: Langdon e la Divina Commedia nel terzo capitolo di Dan Brown
Titolo: Inferno
Nazione: USA
Anno: 2016
Regia: Ron Howard
Con: Tom Hanks, Felicity Jones, Irrfan Khan, Ben Foster
Genere: Thriller, Avventura
Distribuzione: Sony Pictures
Robert Langdon si sveglia senza memoria a Firenze
Inferno e’ il terzo film della serie tratta dai romanzi di Dan Brown con Tom Hanks nei panni del professor Robert Langdon, studioso di simbologia di Harvard, dopo Il codice Da Vinci e Angeli e Demoni. Questa volta Langdon si risveglia in un ospedale di Firenze senza alcun ricordo di come ci sia finito, con visioni allucinatorie che lo tormentano e qualcuno che vuole ucciderlo. Mentre cerca di ricostruire le ultime ore, scopre di essere al centro di una corsa contro il tempo: un miliardario con idee malthusiane ha creato un virus capace di dimezzare la popolazione mondiale, nascosto in un luogo sconosciuto, e solo i simboli tratti dalla Divina Commedia di Dante possono condurre a esso.
Il cambio di ambientazione rispetto ai capitoli precedenti porta la storia nelle piazze e nei musei di Firenze, poi a Venezia e infine a Istanbul. Brown usa il Medioevo e il Rinascimento italiano come sfondo per il suo meccanismo da thriller, con Dante al posto di Leonardo Da Vinci come chiave crittografica.
Un thriller sufficientemente solido ma meno convincente dei precedenti
Il problema di Inferno e’ che la Divina Commedia, per quanto straordinaria opera letteraria, non offre lo stesso terreno narrativo dei misteri legati a Leonardo o al Vaticano. Il filo che collega i simboli danteschi alla minaccia biologica risulta piu’ forzato rispetto ai capitoli precedenti, e la premessa dell’amnesia come espediente narrativo funziona inizialmente ma perde efficacia man mano che procede.
Ron Howard mantiene un ritmo sostenuto e le location italiane sono visivamente curate. Le sequenze di visione distorta usate per rendere lo stato confusionale del protagonista possono risultare fastidiose nella loro insistenza, ma contribuiscono a differenziare questo capitolo dai precedenti. Tom Hanks e’ solido come sempre. Non e’ il capitolo piu’ riuscito della serie, ma si lascia guardare.
Fonte: Sony Pictures, ottobre 2016. Tratto dal romanzo di Dan Brown. Recensione redatta nel settembre 2017.
