Tale of Tales: quando i videogiochi diventano opere d’arte interattive
Software house: Tale of Tales
Titoli citati: The Path, Fatale, Sunset
Piattaforma: PC (Steam e altri)
Anno di chiusura: 2015
Videogiochi che sono quadri interattivi
Tale of Tales e’ stata una software house belga attiva tra il 2002 e il 2015, autrice di una manciata di titoli che hanno spinto al limite il concetto stesso di videogioco. I loro prodotti non avevano obiettivi nel senso tradizionale, le meccaniche erano ridotte al minimo e la storia, quando presente, era volutamente frammentata e ambigua. The Path e’ una versione dark della fiaba di Cappuccetto Rosso: l’unica istruzione e’ non seguire il sentiero, e il Lupo assume una forma diversa per ognuna delle sei protagoniste in base alle loro paure. Fatale e’ ancora piu’ estremo: ispirato alla storia biblica di Salome’, il giocatore puo’ solo esplorare un ambiente fisso, cliccando sugli elementi interattivi di quella che e’ a tutti gli effetti una pittura animata.
Sunset e la chiusura di un’esperienza unica
L’ultimo titolo di Tale of Tales, Sunset, e’ stato anche quello che ha decretato la fine della software house. Il gioco mette il giocatore nei panni di Angela, donna delle pulizie incaricata di svolgere mansioni domestiche nell’appartamento di un potente politico, con una storia d’amore che si costruisce indirettamente attraverso gli oggetti che si spostano e i messaggi che si lasciano. Sunset presentava una trama piu’ articolata degli altri titoli della casa, ma il suo fallimento commerciale ha spinto i fondatori a dichiarare la fine dell’avventura. Tale of Tales rimane uno degli esperimenti piu’ originali nella storia del medium videoludico, e la domanda su cosa avrebbero potuto produrre continuando resta aperta.
Fonte: Tale of Tales, archivio sito ufficiale; Steam, schede dei titoli citati. Consultato il 14 giugno 2026.
