Sense8: le Wachowski e la serie Netflix girata in tutto il mondo
Titolo: Sense8
Nazione: USA
Anno: 2015
Con: Doona Bae, Jamie Clayton, Tuppence Middleton, Aml Ameen, Miguel Angel Silvestre
Genere: Fantascienza, Drammatico
Network: Netflix
Stagioni: 2 (2015-2018) + finale speciale
Ideatori: Lana e Lilly Wachowski, J. Michael Straczynski
Otto persone, otto paesi, una connessione impossibile
Sense8 e’ la serie Netflix creata dalle sorelle Wachowski e J. Michael Straczynski, andata in onda dal 2015 al 2018. La premessa e’ quella di otto persone in parti diverse del mondo, ognuna con la propria vita, la propria cultura e le proprie problematiche, che improvvisamente sviluppano un collegamento mentale ed emotivo: possono condividere pensieri, abilita’ e sensazioni fisiche, come se le loro coscienze si sovrapponessero. Questo legame, che i protagonisti faticano a comprendere prima ancora di imparare a usarlo, attira l’attenzione di chi vuole sfruttarlo o eliminarlo.
Il cast e’ distribuito in tutto il mondo, e la serie e’ stata effettivamente girata in locations sparse tra Chicago, Nairobi, Mumbai, Seoul, Berlino, Londra, San Francisco e Citta’ del Messico. E’ un’operazione produttiva di scala straordinaria per una serie televisiva.
Una serie imperfetta con un’ambizione rara
Sense8 richiede pazienza: le prime puntate presentano otto linee narrative parallele con scarsi punti di contatto, e la costruzione e’ volutamente disorientante. E’ una scelta narrativa precisa, ma che non e’ adatta a chi cerca una storia lineare. Man mano che le connessioni si fanno esplicite, la serie trova il suo ritmo.
Le Wachowski portano in Sense8 la loro attenzione alla diversita’ di identita’, di orientamento sessuale e di cultura: il cast include personaggi transgender, gay e di etnie diverse trattati con una centralita’ che nel 2015 era ancora rara. E’ probabilmente l’aspetto piu’ duraturo di una serie tecnicamente imperfetta ma animata da intenzioni genuine.
Fonte: Netflix, stagione 1 (2015). Recensione redatta nell’aprile 2017.
