Due Spicci: Zerocalcare torna su Netflix con la sua serie più matura
Tre anni dopo Questo mondo non mi renderà cattivo, Zerocalcare torna su Netflix con Due Spicci, disponibile dal 27 maggio 2026. Otto episodi, durata più ampia rispetto ai lavori precedenti e un racconto che, secondo le prime reazioni della critica, punta a chiudere il ciclo narrativo aperto nel 2021 con Strappare lungo i bordi. Il terzo progetto animato del fumettista romano, al secolo Michele Rech, è già uno degli eventi seriali più attesi dell’anno in Italia.
Una storia di sopravvivenza quotidiana
Il punto di partenza è semplice, almeno in apparenza. Zero e Cinghiale gestiscono un piccolo locale nel loro quartiere romano. L’attività non gira, i conti non tornano e i problemi personali si sommano alle incomprensioni, mettendo entrambi sotto una pressione che cresce episodio dopo episodio. A far precipitare una situazione già fragile arriva il ritorno di una figura dal passato di Zero, con responsabilità inattese che costringono tutti i personaggi a confrontarsi con scelte difficili.
È, in sintesi, la grammatica della stanchezza che Zerocalcare ha sempre saputo raccontare senza trasformarla in metafora solenne. Non la paralisi spettacolare delle grandi narrazioni del crollo, ma quella minima e quotidiana, quasi banale, e proprio per questo più persistente. Una generazione che si barcamena tra precarietà, relazioni complicate e sogni che si sono già consumati da un pezzo.
L’Armadillo torna, e anche Valerio Mastandrea
Come nei lavori precedenti, Zerocalcare presta la voce a tutti i personaggi tranne uno: l’Armadillo, la coscienza ingombrante e ironica del protagonista, ha ancora la voce inconfondibile di Valerio Mastandrea. Una presenza che nel tempo è diventata parte integrante dell’identità della serie, quasi un marchio di fabbrica del progetto.
La produzione è firmata da Movimenti Production, parte di Banijay Kids & Family, in collaborazione con BAO Publishing, la casa editrice con cui Zerocalcare lavora da sempre. Prima dell’uscita su Netflix, la serie è stata presentata il 16 maggio al Salone Internazionale del Libro di Torino, dove l’autore ha raccontato il making of e riflettuto sulla propria evoluzione come narratore. Il 24 maggio, invece, l’anteprima al Circo Massimo di Roma ha radunato diecimila persone.
Il terzo capitolo di un ciclo
Due Spicci è il terzo titolo animato di Zerocalcare per Netflix dopo Strappare lungo i bordi (2021) e Questo mondo non mi renderà cattivo (2023). Ogni serie ha allargato il perimetro della storia e dei personaggi, costruendo nel tempo un universo narrativo che ha trovato nel formato seriale un terreno più ampio di quello dei fumetti. Se il primo capitolo aveva il sapore di una rivelazione e il secondo quello di una conferma, questo terzo lavoro sembra puntare a qualcosa di più definitivo: non un finale nel senso classico, ma una resa dei conti con tutto ciò che i personaggi hanno rimandato.
Zerocalcare continua a raccontare persone confuse senza giudicarle mai, concedendo dignità narrativa a chi non ha capito nulla della vita ma continua lo stesso a presentarsi agli appuntamenti importanti. Che sia ancora la formula giusta lo stanno già confermando i numeri: Due Spicci è entrato rapidamente nelle classifiche italiane di Netflix, a riprova che il pubblico cresciuto con Zero e l’Armadillo non ha smesso di seguirli.
Fonti: Artribune, Affaritaliani, Cinecittà News, Wikipedia, Today.it — maggio 2026
