Cinquanta sfumature di nero: il secondo capitolo non decolla
Titolo: Cinquanta sfumature di nero (Fifty Shades Darker)
Nazione: USA
Anno: 2017
Regia: James Foley
Con: Dakota Johnson, Jamie Dornan, Kim Basinger, Eric Johnson
Genere: Romantico, Drammatico
Distribuzione: Universal Pictures
Anastasia e Christian, secondo capitolo
Cinquanta sfumature di nero e’ il secondo film della trilogia tratta dai romanzi di E.L. James, uscito nei cinema nel febbraio 2017 con la regia di James Foley al posto di Sam Taylor-Johnson. Dopo la rottura del primo capitolo, Christian Grey non si rassegna e torna a cercare Anastasia con ogni mezzo, nel tentativo di ricostruire la relazione. Nel frattempo tornano alcune figure del suo passato, tra cui la misteriosa Elena Lincoln, la donna che lo ha introdotto al suo stile di vita, interpretata da Kim Basinger in un ruolo che nella pellicola viene esplicitamente paragonato a quello della Mrs. Robinson del Laureato.
La trama, rispetto al primo film, cerca di aggiungere qualche elemento di tensione in piu’: ci sono ex fidanzate instabili, segreti del passato di Christian che emergono a poco a poco, e persino qualche sprazzo di thriller. L’intenzione e’ chiaramente quella di dare piu’ spessore a una storia che nel primo capitolo aveva convinto soprattutto i fan della saga, ma l’esecuzione non riesce a portare a termine il compito.
Un melodramma che non decolla
Il problema principale di Cinquanta sfumature di nero e’ lo stesso del suo predecessore: al di la’ dell’estetica curata, delle ambientazioni lussuose e di una colonna sonora costruita per creare atmosfera, il film rimane intrappolato in una storia sentimentale che non sa dove vuole andare. I personaggi non crescono, il rapporto tra i due protagonisti gira in tondo e i tentativi di alzare la posta con elementi thriller sembrano aggiunte posticce che non si integrano mai davvero nel racconto.
La presenza di Kim Basinger aggiunge un po’ di interesse, ma non basta a sollevare una pellicola che si muove su binari abbastanza prevedibili. Tecnicamente il film si mantiene sui livelli del primo: regia discreta, fotografia nella media, nulla di memorabile. Il pubblico affezionato alla saga trovera’ quello che cerca; chi cerca un thriller romantico davvero coinvolgente dovra’ guardare altrove. Da vedere solo se maggiorenni e senza aspettarsi troppo.
Fonte: Universal Pictures, febbraio 2017. Recensione redatta nel febbraio 2018.
