Stasis: il film di fantascienza indipendente sul viaggio nel tempo per salvare il pianeta
Titolo: Stasis
Nazione: USA
Anno: 2017
Regia: Nicole Jones-Dion
Con: Akasha Villalobos, Harr Grossman
Genere: Fantascienza, Distopico
Distribuzione: Indipendente
Dal futuro devastato al 2017 per salvare il pianeta
Stasis e’ un film di fantascienza indipendente del 2017 con una premessa ecologica: in un futuro non lontano la Terra e’ stata resa inabitabile da una guerra nucleare e dall’accumulo di contaminazioni ambientali. Due agenti speciali, Seattle e Lancer, vengono inviati indietro nel tempo di sessanta anni, atterrando nel 2017, con l’obiettivo di intervenire prima che la catastrofe diventi irreversibile. E’ una missione che richiede di muoversi nell’ombra, senza alterare la storia piu’ del necessario, in un presente che ai due agenti appare inconsapevole del precipizio verso cui si sta dirigendo.
Il collegamento tematico con certi videogiochi di fantascienza ecologica come A New Beginning di Daedalic Entertainment del 2011 e’ evidente, e non e’ l’unico titolo che ha esplorato il tema del viaggio nel tempo come strumento di prevenzione ambientale.
Un film indipendente con ambizioni superiori al budget
Stasis affronta un tema che il cinema mainstream tratta raramente con seriosita’, e questo e’ probabilmente il suo pregio principale. Il film non usa la catastrofe ambientale come sfondo spettacolare per l’azione, ma come elemento narrativo centrale attorno a cui costruisce la sua riflessione.
Dal punto di vista tecnico la produzione indipendente si nota, ma gli effetti visivi sono sufficientemente curati per non spezzare la sospensione dell’incredulita’. La scelta di usare una voce fuori campo che legge le didascalie di luogo e’ una piccola trovata che conferisce al film un tono leggermente diverso dalla media del genere. Un film modesto ma pensato, per chi cerca fantascienza ecologica al di fuori dei circuiti principali.
Fonte: distribuzione indipendente, 2017. Recensione redatta nel luglio 2017.
