7 psicopatici: Martin McDonagh e la commedia nera che si smonta da sola
Titolo: 7 psicopatici (Seven Psychopaths)
Nazione: UK / USA
Anno: 2012
Regia: Martin McDonagh
Con: Colin Farrell, Woody Harrelson, Sam Rockwell, Christopher Walken
Un cane rapito come scintilla di caos
7 psicopatici e’ il secondo lungometraggio di Martin McDonagh, drammaturgo irlandese gia’ noto per In Bruges. La storia ruota intorno a Marty, sceneggiatore in crisi che cerca ispirazione per un film intitolato, appunto, Seven Psychopaths. I suoi amici Hans e Billy si guadagnano da vivere rapendo cani e riscuotendo le ricompense dei proprietari, finche’ commettono l’errore di sottrarre lo Shi Tzu di un pericoloso boss della criminalita’. Da quel momento la storia imbocca una direzione imprevedibile, mescolando la caccia all’uomo con le riflessioni di Marty sulla sceneggiatura che sta cercando di scrivere. Il film e’ dichiaratamente metacinematografico: i personaggi discutono di come dovrebbe finire la storia che stanno vivendo.
Un omaggio al cinema che si prende in giro
McDonagh costruisce 7 psicopatici come una serie di strati sovrapposti: c’e’ il film criminale, la commedia nera, la storia d’amicizia e il gioco metanarrativo sulla costruzione di un film. Il risultato e’ un’opera che richiede attenzione ma ripaga lo sforzo con dialoghi brillanti e interpretazioni memorabili, in particolare quella di Christopher Walken nei panni di Hans, personaggio dalla calma inquietante. Le sequenze finali nel deserto del Mojave, con il loro ritmo rallentato e la fotografia assolata, richiamano esplicitamente i classici western americani, chiusura appropriata per un film che ama giocare con i generi. Un titolo da recuperare per chi apprezza il cinema che non si prende troppo sul serio.
Fonte: IMDb, scheda del film. Consultato il 14 giugno 2026.
