Videogiochi ultrarealistici: quando Until Dawn sfida il confine tra gioco e cinema
Categoria: Videogiochi
Anno di pubblicazione: 2016
Titolo citato: Until Dawn (Sony Interactive Entertainment / Supermassive Games, 2015)
Quando il videogioco vuole essere un film
La convergenza tra cinema e videogiochi non e’ un fenomeno nuovo, ma negli ultimi anni ha raggiunto un livello di sofisticazione inedito. Da un lato ci sono le avventure narrative alla Telltale, che usano la struttura episodica delle serie tv per raccontare storie con bivi narrativi. Dall’altro si collocano titoli come Until Dawn, pubblicato nel 2015 da Supermassive Games, che porta questa logica alle estreme conseguenze: il gioco e’ interamente realizzato con attori in carne e ossa riprodotti in grafica tridimensionale iperfedele, e si svolge come un film horror slasher in cui il giocatore compie scelte che determinano la sopravvivenza dei personaggi. Il risultato e’ qualcosa a meta’ tra l’interactive movie degli anni Novanta e il videogioco contemporaneo.
Until Dawn e il futuro del film interattivo
Until Dawn ha dimostrato che il pubblico ha appetito per esperienze ibride dove la linea tra giocatore e spettatore diventa fluida. Il cast include attori come Rami Malek e Hayden Panettiere, nota al pubblico televisivo per Heroes, e la qualita’ delle performance digitali ha convinto anche i piu’ scettici sulla fattibilita’ del formato. Il successo del titolo ha aperto la strada a una generazione di giochi simili e ha riacceso il dibattito su cosa definisca un videogioco: se togliere le meccaniche di gameplay tradizionali lasciando solo le scelte narrative, rimane qualcosa di ludico o diventa semplicemente cinema interattivo? La risposta e’ probabilmente entrambe le cose, e in questo sta l’interesse del fenomeno.
Fonte: Sony Interactive Entertainment, scheda ufficiale di Until Dawn; Supermassive Games. Consultato il 14 giugno 2026.
