Harry Potter e la Maledizione dell’Erede: un ottavo capitolo che divide
Opera: Harry Potter e la Maledizione dell’Erede
Autori: Jack Thorne, John Tiffany, J.K. Rowling
Anno: 2016
Formato: Sceneggiatura teatrale pubblicata
Canone: si’, approvato da J.K. Rowling
Un ottavo capitolo in forma di copione teatrale
Harry Potter e la Maledizione dell’Erede e’ lo spettacolo teatrale andato in scena per la prima volta al Palace Theatre di Londra nel luglio del 2016, scritto da Jack Thorne su soggetto di Thorne stesso, John Tiffany e J.K. Rowling. La storia e’ ambientata diciannove anni dopo gli eventi de I Doni della Morte e segue il figlio di Harry, Albus Severus Potter, alle prese con il peso di un cognome ingombrante e con un’avventura che coinvolge un girataempo e il tentativo di modificare il passato. Rowling ha confermato che l’opera e’ canonica, collocandola a pieno titolo nell’universo di Harry Potter. La decisione di pubblicarne la sceneggiatura anziche’ un romanzo tradizionale ha sollevato piu’ di una perplessita’ tra i lettori.
Lettura o spettacolo? Le perplessita’ restano
Una sceneggiatura teatrale e’ uno strumento di lavoro, pensato per essere realizzato sul palco: leggere un copione e’ un’esperienza molto diversa da leggere un romanzo, priva delle descrizioni, delle riflessioni interiori e di quella voce narrante che aveva reso i libri di Rowling cosi’ avvincenti. Chi ha assistito allo spettacolo a Londra ne ha parlato come di un’esperienza visivamente straordinaria, ma nella sua versione scritta il testo fatica a comunicare la stessa magia. Anche la trama, con la sua dipendenza dai viaggi nel tempo e alcune scelte narrative controverse, ha diviso la critica e i fan. L’opera esiste, e’ canonica, e merita rispetto, ma e’ difficile non chiedersi se una storia di Harry Potter non avrebbe meritato la forma che l’aveva resa grande.
Fonte: Bloomsbury Publishing, scheda dell’opera; sito ufficiale Pottermore. Consultato il 14 giugno 2026.
