Il Piccolo Principe: il classico di Saint-Exupery torna in animazione con due stili a confronto
Titolo: Il Piccolo Principe (Le Petit Prince)
Nazione: Francia
Anno: 2015
Regia: Mark Osborne
Voci italiane: Luca D’Agata, Paola Cortellesi
Saint-Exupery raccontato da una bambina moderna
Il Piccolo Principe di Mark Osborne non e’ la semplice trasposizione animata del romanzo di Antoine de Saint-Exupery, bensi’ una storia originale che lo contiene. Una bambina vive con la madre in una citta’ grigia e standardizzata, dove tutto, compresa l’infanzia, e’ pianificato secondo un rigido progetto di vita. L’incontro con il vecchio aviatore vicino di casa le apre un mondo diverso: quello della fiaba del Piccolo Principe, raccontata attraverso disegni animati in 2D che si alternano alla grafica 3D in stop motion del mondo reale. E’ una scelta estetica precisa e coerente: il mondo adulto e’ tridimensionale, rigido e cupo, il mondo della fantasia e’ bidimensionale, colorato e fluido.
Due livelli per due pubblici
Il film funziona su due piani distinti. Per i bambini e’ una storia d’avventura e amicizia con personaggi memorabili e un finale commovente. Per gli adulti e’ una riflessione sul prezzo che si paga per diventare grandi, sulla perdita della capacita’ di sognare e sull’importanza di mantenere vivo qualcosa di quel modo di vedere il mondo che solo i bambini conservano pienamente. Le citazioni piu’ famose del romanzo originale sono presenti e ben integrate nella narrazione. La figura dell’aviatore, personaggio reale che diventa il tramite tra il mondo della finzione e quello della bambina protagonista, e’ probabilmente la scelta narrativa piu’ intelligente del film.
Fonte: Paramount Pictures, scheda ufficiale del film; IMDb. Consultato il 14 giugno 2026.
