Pinocchio 3000: la fiaba di Collodi ambientata in una citta’ del futuro
Titolo: Pinocchio 3000
Nazione: Canada / Francia / Spagna
Anno: 2004
Regia: Daniel Robichaud
Voci italiane: Platinette (Cyberina)
Genere: Animazione, Fantascienza
Distribuzione: Christal Films
Pinocchio nel futuro, tra robot e grattacieli
Pinocchio 3000 e’ un film d’animazione canadese del 2004 che rilegge la celebre fiaba di Carlo Collodi in chiave fantascientifica. La storia e’ ambientata a Scamboville, una citta’ futuristica in cui la tecnologia ha soppiantato ogni spazio naturale: niente alberi, niente prati, solo acciaio, vetro e costruzioni di un progresso che ha divorato tutto. In questo contesto vive Geppetto, inventore solitario che decide di costruire un robot a cui vuole bene come a un figlio. Il piccolo Pinocchio meccanico comincia quasi subito a desiderare una vita vera, e la fata Cyberina gli promette di trasformarlo in un bambino reale solo quando sara’ capace di distinguere il bene dal male.
Il parallelo con la versione originale, e con la piu’ nota trasposizione Disney del 1940, e’ evidente e voluto: i personaggi corrispondono quasi uno a uno, con Cyberina al posto della Fata Turchina e un Grillo parlante in versione robotica. La scelta di non distaccarsi troppo dalla fonte e’ una decisione onesta: il film non cerca di reinventare la storia, ma di ambientarla in un contesto che aggiunge un messaggio ecologico abbastanza esplicito, con Scamboville come metafora di una civilta’ che ha sacrificato la natura in nome del progresso.
Un classico rivisitato con un occhio al futuro
Dal punto di vista tecnico la resa visiva della citta’ futuristica e’ curata, con un design che comunica bene l’idea di un ambiente saturo di tecnologia. Il film sceglie di limitare il ricorso a voci di personaggi famosi nel doppiaggio, una pratica comune nelle produzioni animate che spesso appesantisce piu’ che valorizzare: l’eccezione e’ Cyberina, affidata a Platinette, presenza riconoscibile ma non invadente.
Il risultato e’ un prodotto d’animazione adatto a bambini e adulti, con una storia familiare che gioca su un contesto originale e un messaggio ambientale che, a vent’anni di distanza dall’uscita, risulta ancora piu’ attuale. Non e’ un capolavoro, ma e’ una rivisitazione rispettosa e ben costruita di uno dei personaggi piu’ iconici della letteratura italiana per l’infanzia.
Fonte: Christal Films, 2004. Tratto dalla fiaba di Carlo Collodi. Recensione redatta nel gennaio 2018.
