Gli attentati di Parigi del 13 novembre 2015: 130 vittime e la risposta #NotInMyName
Data: 13-14 novembre 2015
Luogo: Parigi, Francia
Vittime: 130 morti, oltre 350 feriti
La notte degli attentati a Parigi
Nella notte tra il 13 e il 14 novembre 2015 un gruppo di terroristi ha colpito contemporaneamente sette luoghi di Parigi: un bar, un ristorante, la sala concerti Bataclan e lo Stade de France, dove era in corso una partita amichevole di calcio. Gli attacchi hanno causato 130 morti e oltre 350 feriti, rendendo quella notte la piu’ sanguinosa che la Francia avesse vissuto dalla Seconda Guerra Mondiale. Gli attentati sono stati rivendicati dall’organizzazione terroristica ISIS. Tra gli attentatori, a quanto emerso nelle ore successive, era presente anche un cittadino francese, elemento che ha reso la riflessione sul fenomeno della radicalizzazione interna ancora piu’ urgente.
La risposta della societa’ civile
Nelle ore e nei giorni successivi agli attentati il mondo ha reagito con solidarieta’ verso Parigi, attraverso campagne sui social media, monumenti illuminati con i colori della bandiera francese e messaggi di cordoglio da parte di governi e istituzioni di tutto il mondo. Una delle risposte piu’ significative e’ venuta dalla stessa comunita’ musulmana, con la campagna #NotInMyName: giovani di fede islamica tenevano cartelli con quella scritta per dissociarsi dagli atti compiuti in nome di una visione dell’Islam che non riconoscevano come propria. E’ una distinzione che va fatta con chiarezza ogni volta che episodi simili accadono: la responsabilita’ degli attentati appartiene a chi li compie, non alla religione nel suo insieme ne’ alle comunita’ che la praticano.
Fonte: Le Monde, Reuters, comunicati ufficiali delle autorita’ francesi. Consultato il 15 giugno 2026.
