ChatGPT scende sotto il 50% del mercato, Gemini e Claude avanzano
Scheda. Fonte: Sensor Tower, report “State of AI 2026” (16 giugno 2026). ChatGPT: 46,4% di quota globale a fine maggio, soglia del 50% superata al ribasso a marzo, oltre 1,1 miliardi di utenti mensili. Google Gemini: 27,7% (circa 662 milioni di utenti). Claude di Anthropic: 10,3% (circa 245 milioni di utenti), tasso di conversione a pagamento del 13%, il piu’ alto del settore. Spesa globale prevista sugli assistenti IA nel primo semestre 2026: oltre 4,2 miliardi di dollari.
Il sorpasso silenzioso
Per la prima volta da quando ChatGPT ha aperto l’era dei chatbot generativi, la sua quota di mercato e’ scesa sotto la soglia psicologica del 50%. Lo certifica Sensor Tower, societa’ di analisi che misura l’utilizzo reale degli assistenti IA attraverso un parametro chiamato “True Audience”, il conteggio degli utenti unici tra app mobile e versione web. Il calo e’ avvenuto concretamente a marzo, quando la quota di ChatGPT ha attraversato la linea del 50% per non risalire piu’; il dato di fine maggio, fissato al 46,4%, e’ semplicemente il punto in cui la curva si e’ stabilizzata dopo l’attraversamento.
Quello che rende la notizia interessante non e’ il numero in se’, ma la sua traiettoria. Secondo la serie storica di Sensor Tower, ChatGPT deteneva il 65,3% del mercato nel dicembre 2024 ed e’ sceso al 52,8% un anno dopo, per poi arrivare al 46,4% di oggi: un calo di quasi diciannove punti percentuali in diciassette mesi, con una pendenza costante che segnala una tendenza strutturale e non un episodio isolato. Nello stesso periodo, paradossalmente, ChatGPT ha continuato a crescere in termini assoluti, diventando l’app piu’ veloce della storia a raggiungere il miliardo di utenti mensili, un traguardo toccato in appena tre anni e battendo persino TikTok, YouTube e Instagram.
Chi guadagna terreno e perche’
I due principali beneficiari del calo di ChatGPT sono Google Gemini, salito al 27,7% di quota globale, e Claude di Anthropic, che si attesta al 10,3%. Le dinamiche dietro le due crescite sono diverse. Gemini deve gran parte del suo slancio all’integrazione nativa nell’ecosistema Google, tra Android e Workspace, piu’ che a download autonomi dell’app: il tempo di utilizzo medio per persona e’ salito da 14 a 100 minuti al mese. Claude, invece, ha guadagnato terreno soprattutto negli Stati Uniti, dove la sua quota e’ passata dal 5% di dicembre 2025 al 14% di maggio, un incremento che Sensor Tower collega in parte all’accordo siglato da OpenAI con il Dipartimento della Difesa statunitense.
Quell’accordo, secondo il report, ha provocato un’ondata di disinstallazioni di ChatGPT negli Stati Uniti, con un picco del 200% sopra la media nella settimana del 9 marzo. Molti utenti che hanno abbandonato l’app sembrano essere passati a Claude, che nei primi giorni di marzo ha registrato piu’ download giornalieri di ChatGPT negli Stati Uniti, complice anche la scelta di Anthropic di non stringere una partnership equivalente con il Pentagono. Sul fronte economico, Claude mostra inoltre la metrica piu’ solida del settore: il suo ricavo medio per utente mobile negli Stati Uniti e’ salito da meno di 0,50 dollari a settembre 2025 a 2,76 dollari a maggio 2026, segno che la crescita non riguarda solo il numero di utenti ma anche la loro disponibilita’ a pagare.
Fonte: Sensor Tower, “State of AI 2026” report, pubblicato il 16 giugno 2026; con elementi da TechCrunch e Fast Company, 16-18 giugno 2026.
